Il buono, il brutto e il cattivo del campionato

Di Stefano Impallomeni. Mandrake-Mkhitaryan e il bel film giallorosso. Juventus e Inter, lavori in corso. Ibra come James Bond, Gattuso ringhia, Conte…anche.

di Stefano Impallomeni

IL BUONO

(Photo by Paolo Rattini/Getty Images)

Al Ferraris di Genova va in scena la Mandrakata di giornata. Mkhitaryan, con una tripletta, alimenta la classifica di una Roma che manifesta solidità e grande mentalità. L’armeno è super: non soltanto gol da bomber, ma una opzione di spessore in caso di assenza di Dzeko e soprattutto personalità da vendere. Bomber Mandrake attore protagonista, in memoria di Gigi Proietti. Regia di Paulo Fonseca. Applausi.

(Photo by Giuseppe Bellini/Getty Images)

È un campionato davvero indecifrabile, in cui ancora non emergono valori indiscussi e si scoprono fenomeni nuovi, come lo Spezia che bussa con rispetto, e si fa largo, da esordiente in serie A. Tre indizi fanno una prova e a Benevento si passa facile. Si segna straniero, ma si impara bene l’…Italiano, che dalla panca guida con lucidità. Sogni d’oro.

(Photo by Emilio Andreoli/Getty Images)

Nel Verona irrompe Zaccagni, elemento da tenere d’occhio. Contro il Milan tiene il campo da giocatore di un altro livello con giocate sublimi e polmoni non indifferenti. Tridimensionale.

(Photo by Marco Rosi – SS Lazio/Getty Images)

Da ultimo, Caicedo, l’uomo della rianimazione laziale. Non una sola alternativa per Simone Inzaghi e reti segnate con il sangue freddo, da titoli di coda. Attaccante da recupero.

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