Il buono, il brutto e il cattivo del campionato

Di Stefano Impallomeni. Giornata ancora ricca di gol e colpi di scena. Il Milan vola, l’Inter rallenta e il Napoli crolla. Riparte la Juventus, le romane rispondono presente. Derby di Genova senza Lanterna e poche emozioni.

di Stefano Impallomeni

IL BUONO

(Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images)

Ibracadabra e il Milan vince una partita sporca a Udine nei minuti finali. Assist da basket per Kessie e colpo da arti marziali alla Zlatan per tre punti d’oro con primato in classifica consolidato. Svedese in rete da 6 partite consecutive. Nell’era dei tre punti soltanto in 3 occasioni un giocatore del Milan era riuscito in questo tipo di impresa in Serie A: Shevchenko nel 2001, Ibrahimovic nel 2012 e ora ancora Ibra, semper lu. Benjamin Button. Senza età, infinito.

(Photo by Giuseppe Bellini/Getty Images)

CR7 raccoglie la sfida a distanza con Ibra e, dopo appena 3 minuti dal suo ingresso in campo al posto di Dybala, al suo ritorno saluta Covid e avversari. Doppietta. Si scrive Fado, ma si legge rock ed è un rock di classe. Trascinatore.

(Photo by Mario Carlini / Iguana Press/Getty Images)

Nel buono della sesta giornata anche le doppiette di Muriel (reti alla Ronaldo) e Barrow, che fa rima con show. Cecchini.

(Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images)

Allenatori: Pioli, De Zerbi e Fonseca i più bravi, sopra la panca l’abilità campa. Strateghi.

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