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Il buono, il brutto e il cattivo del campionato

Stefano Impallomeni

 (Photo by Daniele Badolato - Juventus FC/Juventus FC via Getty Images)

"È un pareggio, quello di Verona, che probabilmente decreta l'uscita di scena della Juventus per la lotta al titolo. Servirà vincere la sfida con il Napoli il prossimo 17 marzo, che potrebbe ridurre il gap dall'Inter da 10 a 7 punti, una distanza considerevole ma non impossibile per pensare a un rientro. A Verona, tante assenze che non possono rappresentare un'attenuante. Senza Dybala e Morata la squadra dimezza le sue grandi potenzialità. CR7 segna ancora, è capocannoniere, ma non basta. Il portoghese racconta i limiti di una buona squadra che stenta a diventare forte e che fa fatica a creare in mezzo al campo. Pirlo paga l'invecchiamento dei leader e l'ambientamento effettivo dei nuovi e fare paragoni con i suoi predecessori, che hanno fatto meglio, non fa testo. Il tempo passa e per lo scudetto serve una super rimonta. Il ritardo si fa sentire. Urgono soluzioni. Reazione. 

 (Photo by Paolo Bruno/Getty Images)

"Al netto del riscatto del Milan, che vince dopo un avvio di partita significativo e si rilancia, l'arbitraggio di Guida non convince. Annullato un gol regolare di Mkhitaryan alla Roma sullo 0-0 e niente Var (che invece è stato correttamente utilizzato per il rigore dello 0-1 di Kessie per pestone di Fazio su Calabria) per rivedere meglio un rigore netto (riscontrabile anche a occhio nudo) non dato ai giallorossi per fallo di Theo Hernandez ancora sull'armeno sull'1-2 a dieci minuti dal termine. Il giallorosso viene addirittura ammonito per proteste. Irrati...guida male, anche dopo per aver ignorato un intervento dubbio in area giallorossa di Karsdorp su Leao. Compensazioni fuori posto e atteggiamenti discutibili. Tutto molto brutto. Gli episodi pesano e fanno la vera differenza. Var West.

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