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Don’t Cross the Boss – Regragui come Ranieri, quando il caso ti dona una panchina…e la gloria!

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Appena qualche mese fa Regragui era "solo" l'allenatore del Wydad Casablanca, con cui ha vinto la Champions League africana. Poi però ci si è davvero messo il caso per trasformarlo nell'eroe di una nazione e di un'intera fetta di mondo...

Francesco Cavallini

Eroe per caso. Un'etichetta che si dà con un po' troppa leggerezza, ma che è decisamente perfetta per la storia di Walid Regragui. Il CT del Marocco, che è riuscito nell'impresa di portare la prima squadra africana in una semifinale di Coppa del Mondo, si ritrova catapultato in una situazione in cui probabilmente non si sarebbe neanche immaginato di essere. Del resto, appena qualche mese fa Regragui era "solo" l'allenatore del Wydad Casablanca, con cui ha vinto la Champions League africana. Un risultato eccellente, ma che certamente non dà troppa notorietà al di fuori del Continente Nero. Poi però ci si è davvero messo il caso per trasformarlo nell'eroe di una nazione e di un'intera fetta di mondo.

Addio Halilhodžić, benvenuto Regragui

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Il caso ha un nome, quello del bosniaco Vahid Halilhodžić. Lui sì che era il CT del Marocco, o almeno lo è stato per tre anni, fino all'agosto del 2022, quando la federazione marocchina ha deciso di fare a meno dei suoi servigi. La sua colpa? Non certo essersi qualificato ai Mondiali, bensì l'aver escluso dalla nazionale un certo Hakim Ziyech. Con il fantasista del Chelsea i diverbi sono stati parecchi, fino a che Halilhodžić lo ha detto chiaro e tondo: con lui in panchina, l'ex Ajax non avrebbe più indossato la maglia del Marocco. Troppo individualista e poco propenso a lavorare per la squadra, questo il giudizio del bosniaco su Ziyech. Ma poteva il Marocco permettersi di non portare in Qatar uno dei suoi due giocatori più talentuosi?

Il Marocco...come il Leicester

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Chiaramente no, dunque arriva Regragui, che, pur partito nell'indifferenza generale, fa il miracolo. Girone passato da primo della classe, con il Marocco che prima pareggia con la Croazia, poi batte Belgio e Canada. Agli ottavi c'è la Spagna? Nessun problema, i Leoni dell'Atlante passano ai rigori. E anche Cristiano Ronaldo e il suo Portogallo fanno le valigie ai quarti, perchè la squadra di Regragui ormai ci crede. E come potrebbe non farlo? Se il fato e gli Dei del calcio hanno deciso di portarlo su quella panchina, un motivo ci sarà pure. Come c'è stato eccome quando a Leicester, ormai oltre sette anni fa, il figlio dell'allora allenatore Nigel Pearson finisce in mezzo a uno scandalo durante una tournée in Thailandia. Il club a quel punto chiama Claudio Ranieri, nella speranza che il tecnico romano possa portare le Foxes a una difficile salvezza. Com'è andata a finire, poi, lo sanno tutti. E dentro di loro, lo sanno bene anche il Marocco e Regragui...