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Don’t cross the Boss – Pazienza con “Mister X” Blessin, non ultima spiaggia ma prima pietra di un progetto

GENOA, ITALY - MARCH 6: Alexander Blessin head coach of Genoa reacts during the Serie A match between Genoa CFC and Empoli FC at Stadio Luigi Ferraris on March 6, 2022 in Genoa, Italy. (Photo by Getty Images)

Blessin era "Mister X", perchè in pochi conoscevano lui e il suo metodo. Poi è rimasto "Mister X", a forza di pareggiare. Ma quella X potrebbe diventare il segnale sulla mappa del tesoro, a patto che il Genoa e i suoi tifosi sappiano pazientare...

Francesco Cavallini

Se proprio non si riesce a vincere, tanto vale almeno non perdere. Un adagio che, se esteso a un intero campionato, porterebbe in dote 38 punti, quasi sempre abbastanza per prendersi la salvezza. Il Genoa di Alexander Blessin è perfettamente in media, considerando che nelle ultime sei partite, quelle col tedesco in panchina, ha fatto registrare altrettanti pareggi. Peccato per il Grifone che le giornate rimaste siano solamente dieci e che a questo punto del campionato la zona salvezza sia lontana già sette punti. Continuando così, i rossoblù sono destinati a salutare la Serie A. Non esattamente l'inizio che si poteva aspettare la nuova proprietà statunitense, che però anche in caso di Serie B farebbe meglio a non trarre conclusioni troppo affrettate.

Retrocedere non fa mai piacere, soprattutto perchè la B è talmente complicata che la certezza di tornare immediatamente tra i grandi non ce la può avere nessuno (e il Parma di questa stagione sembra confermarlo in pieno). Ma allo stesso tempo, visto che Blessin ha spiegato di essere disposto a rimanere in sella anche tra i cadetti, il Genoa può cominciare a vedere i lati positivi dell'arrivo del tedesco sulla sua panchina. Intanto, al momento non si perde più, quando nelle precedenti ventidue partite era avvenuto dodici volte, più di una su due. E il malandato Grifone, che non riesce a vincere neanche quando domina come contro l'Empoli, ha comunque fermato l'Inter campione d'Italia in carica e una Roma che ha giocato in undici contro dieci per una buona mezzora. Merito di uno spirito combattivo che il tecnico ha saputo infondere in una squadra che, con Ballardini prima e con Shevchenko poi, spesso sembrava rassegnata già al fischio d'inizio, una situazione sottolineata anche da parte degli stessi calciatori.

Fosse arrivato prima, magari senza l'intermezzo del Pallone d'Oro 2004, sarebbero cambiate le cose? Questo lo diranno le ultime dieci giornate, sempre ammesso e non concesso che il Genoa, rivitalizzato nel morale, non riesca in un'impresa titanica. Ma la scelta del DS Spors, uno che il mondo Red Bull lo conosce bene avendo lavorato al Lipsia, non è stata l'ultima spiaggia per evitare la retrocessione, bensì la prima pietra di un progetto a lungo termine, che merita di essere continuato e valutato anche in caso di Serie B. Quando si è seduto sulla panchina del Grifone, Blessin era "Mister X", perchè in pochi lo conoscevano e in meno ancora conoscevano il suo metodo, fatto di studio e allenamento intensivo e di...paragoni con gli animali, che del posizionamento scientifico durante la caccia o il volo fanno la loro forza. Poi è rimasto "Mister X", a forza di pareggiare partite che si potevano anche perdere o vincere. Ma con il tempo, quella X potrebbe assumere un ulteriore significato. Potrebbe diventare il segnale sulla mappa del tesoro, il punto da raggiungere per crearsi una nuova ricchezza, tecnica e perchè no, economica, visto che gli imprenditori made in USA al business non dicono mai di no. Ma ci vorrà pazienza, dote assai rara nel calcio italiano. E la speranza per il progetto del tedesco è che dall'altra parte dell'Oceano Atlantico ce ne sia un po' di più...