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5 ris…POST…e al campionato – Ha vinto Sinisa

Stefano Impallomeni

Le altre partite. La Roma di Fonseca, la Lazio di Immobile e l'Atalanta che non muore mai…

In serata altra pioggia di reti. Ma il risultato non è che ci siamo europeizzati. Molti gol frutto di errori grossolani e deficienze difensive. La Roma di Fonseca diverte, strappa applausi, ma poi si fa male da sola. Molto bene in avanti, reti eccezionali, buoni attacchi e distribuzione del gioco. Si vede la mano del portoghese che però dovrà lavorare a fondo sulla difesa. Troppe distrazioni individuali e di concetto. In Italia bisogna fare più attenzione su questi aspetti, ma l'interpretazione del ruolo da parte di Under, Zaniolo e Pellegrini fanno ben sperare. C'è la volontà di migliorare e migliorare ancora e di seguire le indicazioni dell'allenatore. Se Fonseca mette a posto la difesa  urgono acquisti), la Roma potrà essere una squadra scomoda per tutti, ma subire 3 o 2 gol a partita non ti porta così lontano e in alto in classifica.

Ora domenica subito derby contro una Lazio che stende una Samp insignificante e incompleta. Immobile e Correa sono imprendibili. È una Lazio che gioca a memoria. Una squadra solida che sa quello che fa e quello che vuole. Bene l'Atalanta che dimostra carattere e mette in risalto il talento sopraffino e ronaldesco di Muriel. Toro in palla con un ritrovato Zaza. Cellino corsaro nella sua Cagliari con il Brescia. C'è una borghesia e un proletariato calcistico in fermento che dà dignità e un pizzico di colore almeno in questo avvio di campionato, che sembra cresciuto considerevolmente dal basso. Ci saranno squadre destinate alla salvezza che venderanno cara la pelle. Non sarà un tour di piacere per i club più blasonati. Tutti giocano per vincere. Grandi e piccoli. Un buon segnale, ma non siamo ancora la Premier League.

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