5 ris…POST…e al campionato (ma non solo)

5 ris…POST…e al campionato (ma non solo)

Di Stefano Impallomeni. Il campionato lascia in eredità dubbi, interrogativi e curiosità. Ecco le risposte ai quesiti che hanno regalato la venticinquesima giornata di Serie A e il weekend calcistico in generale…

di Stefano Impallomeni

Tra Var e Icardi

spalletti icardi

Inter, Var e Icardi, due…casi spinosi. Quanto possono influire i fatti di Firenze sulla tenuta mentale? E Lautaro può non far rimpiangere Icardi?

Nell’abisso della Var, che più che risolvere continua a complicare le cose, anzi a cambiarle. A Firenze, oltre il centesimo minuto, si consuma l’errore più evidente di una partita tirata ed esaltante. Rigore, Veretout trasforma il 3-3 finale di un match in cui la Fiorentina, episodio in questione a parte, avrebbe ugualmente meritato il sofferto punto. D’Ambrosio in area colpisce la palla con il petto, ma c’è di più, perché poco prima Chiesa commette fallo su di lui. È la beffa nella beffa, quella finale e decisiva, con Var e Abisso evidentemente in imbarazzo. L’arbitro, probabilmente considerando il momento (partita praticamente conclusa), decide di assegnare un rigore inesistente, anche dopo aver visto le immagini in campo. L’avevamo scritto e ribadito: così la Var rischia di sfociare in compensazioni o in crediti da recuperare. Non precisamente quel che ci si attendeva dal mezzo tecnologico e dal suo uso, non esattamente il massimo quando in palio ci sono obiettivi prestigiosi che valgono conferme professionali e soprattutto soldi. Lo sfogo di Spalletti è stato veemente, ma i nervi saldi da ora in poi saranno determinanti. Passare dalla ragione al torto roteando allusioni a schieramenti in contrapposizione all’Inter è un effetto indesiderato, che non serve a nulla.

Detto ciò, dell’Inter resta una compattezza ritrovata, uno spirito di gruppo eccellente nato da un paradosso, che resta però al tempo stesso il nodo da sciogliere per piazzare il rush finale evitando sorprese. Senza Icardi la squadra ha ripreso un’anima diversa e corretta, ma senza Icardi in attacco nel lungo periodo è difficile immaginare numeri considerevoli. Lautaro è il suo rincalzo e, nonostante l’impegno, si vede. Spalletti ha bisogno di Icardi più di quanto Icardi abbia bisogno dell’Inter. È il paradosso-nodo da sviluppare meglio e bene. Parlare di tregue, armistizi o robe varie servirà a poco. Serve una vera soluzione e serenità, altrimenti si farà dura. Il Milan è a due punti, la Roma a tre e il calendario da qui alla fine è un percorso misto, pieno di trappole.

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