5 ris…POST…e al campionato

5 ris…POST…e al campionato

Di Stefano Impallomeni. Il campionato lascia in eredità dubbi, interrogativi e curiosità. Ecco le risposte ai quesiti che ha regalato la ventinovesima giornata di Serie A.

di Stefano Impallomeni

Telenovela argentina

Wanda-Nara-and-Mauro-Icardi

Inter, continua la telenovela Icardi. L’ex capitano dovrebbe farsi sentire direttamente? E oltre all’Inter, chi ci perde nel tira e molla?

L’Inter gioca una buona partita, specialmente nel secondo tempo ma a Spalletti manca chi può tradurre in rete, definire. In caso di sconfitta, inevitabile che sarebbe stata la non convocazione di Icardi la notizia in primo piano e così è stato. La vicenda sta assumendo contorni da commedia tragicomica e sta toccando livelli di autolesionismo altissimi. Spalletti ha ragione nei principi e nella forma. Farsi pregare da Icardi, come ha detto in un infuocato post partita, mediare per indossare la maglia nerazzurra è stato umiliante. Insomma, non proprio il top dell’armonia in un gruppo che ancora, almeno a quanto si riporta, non avrebbe ricevuto le scuse dell’ex capitano. La situazione è paradossale. Spalletti potrà avere le sue ragioni, ma non è una fiction a puntate e soltanto una amara realtà, un caso vero e proprio che non aiuta in questo scorcio finale di stagione una squadra che sembra aver accusato il colpo.

La questione però nella sostanza è un’altra, e cioè è quella di ignorare i vantaggi e gli svantaggi di questa operazione di recupero. Icardi servirà all’Inter, a patto che si faccia una chiarezza definitiva. Altrimenti si potrebbe andare avanti come prima, ovvero senza l’apporto dell’argentino. In questo braccio di ferro (ma crediamo in via di risoluzione, vedi possibile convocazione per la partita con il Genoa) manca la voce diretta di Icardi. Non sappiamo fino in fondo il suo pensiero, non abbiamo mai sentito le sue parole, anche qui mediate. Il perché, il vero motivo, gli abbiano tolto la fascia di capitano. Sappiamo che abbiano dato fastidio alcune uscite del suo manager, ma non abbiamo mai sentito la voce diretta di Icardi, una nota ufficiale del club che abbia confermato il vero perché di questo declassamento. Sappiamo che Icardi non è più il capitano dell’Inter, ma non sappiamo il perché, anche se lo possiamo indurre e non del tutto dedurre. È un’induzione, corposa, abbastanza sufficiente ma non complessivamente equa, in cui manca l’elemento che possa finalmente mettere un punto. Manca una parte, formale e sostanziale, in questa lotta intestina, quanto mai clamorosa. Mancano le dichiarazioni di Icardi che non comunica granché su come siano andate effettivamente le cose. Non è una difesa nei suoi confronti, ma in tal senso occorre precisare meglio: la verità di un torto o di una ragione non può essere raccontata da una sola parte.

L’altra considerazione, la seconda e l’ultima ma non per questo meno importante, è che all’Inter contro la Lazio mancava anche Lautaro Martinez. Un altro centravanti. E in uno scontro diretto avere disponibile il solo Keita, lì a cantare e portare la croce, non è stato il massimo della strategia. Finire con Vecino, alla Ranocchia, nel ruolo di bomber d’area di rigore non è stato un atto sostanziale così illuminante. A Genova, prossima puntata, ancora senza Lautaro Martinez ma con Icardi. Giocherà dal primo minuto? Difficile, ma non impossibile.

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