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Verratti: “Scacciati via gli incubi. Mancini non avrà problemi. Dobbiamo essere orgogliosi e non egoisti”

Verratti: “Scacciati via gli incubi. Mancini non avrà problemi. Dobbiamo essere orgogliosi e non egoisti”

  Verratti scaccia via gli incubi. Il centrocampista della nazionale ritrova il suo posto a centrocampo e la sua prsenza di sente immediatamente. Una vera liberazione per il ragazzo che può finalmente giocare in un grande torneo dopo che la...

Redazione Il Posticipo

Verratti scaccia via gli incubi. Il centrocampista della nazionale ritrova il suo posto a centrocampo e la sua prsenza di sente immediatamente. Una vera liberazione per il ragazzo che può finalmente giocare in un grande torneo dopo che la sfortuna gli ha tolto l'edizione del 2016.

DIFFICILE - Una prestazione importante. Che restituisce fiducia. Verratti ne parla a Sky Sport. "I primi cinque giorni ho pensato di non farcela è stata dura, anche perché mi sono fatto male in una maniera un po' strana. Non avevo niente da perdere e ho lavorato tantissimo. Ringrazio lo staff il mister che ha deciso di aspettarmi. Adesso sono felice ho rivissuto gli incubi del 2016. A volte è dura. Quando salti una manifestazione importante è molto dura".

GRUPPO - L'ingresso rischia di mettere in imbarazzo Mancini. La prestazione di Verratti  rende difficile tenerlo fuori. Il centrocampista del PSG però mette in primo piano il gruppo: "Il mister deve essere sereno e tranquillo nelle sue scelte. E può essere solo contento di avere giocatori così. In Nazionale non è in club, si sta anche in panchina. Non è un problema se si gioca o non si gioca. Dobbiamo essere orgogliosi di rappresentare un paese di milioni di persone. Non credo ci saranno polemiche. Anche perché se gioco un minuto 100 darò comunque la vita. Non ci saranno polemiche. Rappresentiamo l'Italia e non possiamo essere egoisti o arrabbiarci per una panchina o una tribuna. Rappresentiamo un paese che ha sofferto molto non c'è spazio per gli individualismi".

ESPERIENZA - Nella fase a eliminazione diretta conterà moltissimo l'esperienza ad alti livelli. E a certi livelli può aiutare. "Adesso si entra nella fase dentro o fuori. Sicuramente aumenta la pressione ma la spensieratezza dei giovani può essere utile per andare oltre all'importanza della partita che si sta giocano.  Il calcio è cambiato, ognuno deve dare il massimo. Noi siamo un grandissimo gruppo, occorre continuare così e giocare senza sentire la pressione. Siamo arrivati sino a qui seguendo una filosofia di gioco. E non serve a niente cambiarla".