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Peter Schmeichel contro la UEFA: “La Danimarca aveva scelta sul ritorno in campo? Rischiava il 3-0 a tavolino”

COPENHAGEN, DENMARK - JUNE 12: Kasper Hjulmand, Head Coach of Denmark and Daniel Wass of Denmark wait on the pitch as Christian Eriksen (Not pictured) of Denmark receives medical treatment during the UEFA Euro 2020 Championship Group B match between Denmark and Finland on June 12, 2021 in Copenhagen, Denmark. (Photo by Stuart Franklin/Getty Images)

Ora che l'emergenza medica sembra essere rientrata, cominciano le polemiche vere e proprie su quanto accaduto al Parken di Copenhagen. E non tanto sul malore di Eriksen, quanto sulla prosecuzione della partita. E Peter Schmeichel attacca...

Redazione Il Posticipo

Christian Eriksen sta meglio e non si può che esserne felici. Ma ora che l'emergenza medica sembra essere rientrata, cominciano le polemiche vere e proprie su quanto accaduto al Parken di Copenhagen. E non tanto sul malore del danese, quanto sulla prosecuzione della partita. Era il caso di far scendere in campo di nuovo i calciatori, provatissimi da quella situazione? Si poteva rigiocare in un altro momento? A prendere la parola è un mito del calcio biancorosso, Peter Schmeichel, campione d'Europa nel 1992 ma anche padre di Kasper, portiere titolare della Danimarca. Parlando a Good Morning Britain, l'ex Manchester United si è scagliato contro la UEFA, spiegando che la decisione di tornare in campo non è stata propriamente dei calciatori.

TRE OPZIONI - "Ieri ho visto una dichiarazione ufficiale della UEFA in cui veniva detto che era stato seguita la volontà del calciatore e che i giocatori hanno insistito per scendere in campo. Ma io so che non è la verità. O, per meglio dire, che è un modo di vedere come sono andate le cose”, ha detto Schmeichel. “C'erano tre opzioni. La prima era quella di giocare la sera stessa e portare a termini i 50 minuti rimasti, l'altra era di farlo il giorno dopo a mezzogiorno e l'ultima era quella di abbandonare il match perdendo tre a zero a tavolino. Quindi ragionateci voi stessi: i calciatori volevano davvero giocare? Avevano scelta? Non credo. E infatti in conferenza stampa l'allenatore si è pentito di aver mandato in campo la squadra".

IMPATTO - Una polemica destinata ad andare avanti, visto che la sconfitta contro la Finlandia può mettere a repentaglio l'intero torneo per la Danimarca. Che comunque non sta vivendo un momento semplice, come spiega l'ex portiere. Situazioni simili, del resto, non spariscono dalla mente in un attimo. “È molto complicato dire esattamente quale sarà l’impatto a lungo termine sui calciatori di quanto è successo. Ho parlato con Kasper e so che per tutti quanti è stato un momento traumatico". Figurarsi per il portiere, che già qualche anno fa ha assistito impotente alla caduta dell'elicottero del presidente del Leicester City, cercando di salvare tutte le persone intrappolate tra le fiamme. Momenti che non si augurano a nessuno, figurarsi due volte nel giro di poco tempo...