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europei 2021

Neuer pensa a Low: “A fine partita l’ho cercato con lo sguardo, è stato un momento triste”

MUNICH, GERMANY - JUNE 23: Manuel Neuer of Germany reacts as he wears a rainbow armband during the UEFA Euro 2020 Championship Group F match between Germany and Hungary at Allianz Arena on June 23, 2021 in Munich, Germany. (Photo by Christof Stache - Pool/Getty Images)

La sconfitta con l'Inghilterra chiude sia l'Europeo della Germania, sia la lunghissima era Low.

Redazione Il Posticipo

La sconfitta con l'Inghilterra chiude sia l'Europeo della Germania, sia la lunghissima era Low. 15 anni: l'apice, nella conquista del Mondiale del 2014, per poi raggiungere velocemente il pedice. Eliminazione al primo turno in Russia, lo 0-6 subito dalla Spagna in Nations League, un Europeo finito troppo presto. Contro l'Inghilterra i nodi sono venuti al pettine. E i limiti della squadra sono emersi impietosamente. Manuel Neuer però ha solo parole al miele per il commissario tecnico che chiude la sua esperienza alla guida della Mannschaft. Le sue dichiarazioni, riprese da skysport.de, lasciano spazio ai sentimenti.

AMAREZZA - La sfida si è decisa sugli episodi. Dal possibile pareggio di Muller al raddoppio di Kane. Nel complesso sfida equilibrata anche se l'Inghilterra si è lasciata preferire per organizzazione, individualità e determinazione messa in campo: "Molto difficile parlare di questa partita. Abbiamo anche avuto le nostre occasioni da gol, ma non siamo stati capaci si sfruttarle. La sfida è stata sul filo dell'equilibrio per moltissimo tempo e comunque non era facile giocare in casa dell'Inghilterra in una sfida a eliminazione diretta. Ho comunque avuto la sensazione che i nostri avversari avessero un po' più fame di noi, specialmente nelle occasioni che hanno generato i due gol".

LOW - Neuer è dispiaciuto soprattutto per il commissario tecnico Low. I due sono molto legati. "Questa sfida rappresentava uno spartiacque. Si affrontavano le due nazionali più forti della parte del tabellone. Era una enorme opportunità per andare avanti nel torneo. La delusione per non essere riusciti a centrare l'obiettivo è enorme. E dopo il fischio finale ho provato grande dolore. Il primo gesto che mi è venuto in mente è osservare il centro del campo e poi l'area tecnica. E quando ho messo a fuoco la figura di Low è stato un vero dispiacere. Lo dico con grande onestà, perché è una persona straordinaria, oltre che un grande tecnico. E credo che tutti i giocatori che hanno lavorato con lui, compreso chi non c'era oggi gli debbano moltissimo. Ha forgiato una grandissima nazionale e scritto pagine indimenticabili. Si chiude un'era ed è un un vero peccato, nonché una grande tristezza, che finisca oggi".