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Bruno Fernandes e il modello CR7: “Anche lui ha avuto pessime partite, ma l’importante è come si reagisce…”

(Photo by Dean Mouhtaropoulos/Getty Images)

Non sorprende che il grande modello del centrocampista del Portogallo sia il compagno di nazionale Cristiano Ronaldo. Un esempio in campo, ma anche e soprattutto a livello mentale...

Redazione Il Posticipo

58 partite, 28 gol e 17 assist e titolo di miglior calciatore della stagione dello United con ampio distacco sugli altri. Con buona pace di chi sosteneva che spendere 80 milioni di euro per strappare Bruno Fernandes allo Sporting Lisbona fosse troppo. Il trequartista portoghese ha ampiamente giustificato il prezzo del suo cartellino e in capo ad appena un anno e mezzo si è preso il Manchester United. E ormai è già un idolo della tifoseria di Old Trafford. Del resto, da quelle parti sono abituati ad avere a che fare con dei lusitani dall'indiscusso talento. E non sorprende che il grande modello del centrocampista sia proprio Cristiano Ronaldo, come ha confermato Fernandes al sito dei Red Devils.

CALCIATORE PREFERITO - Un esempio in campo, ma anche e soprattutto a livello mentale."Tutti sanno che crescendo il mio calciatore preferito era Cristiano. Credo che dipendesse da parecchi fattori. Quando Cristiano ha cominciato a fare i primi passi in nazionale e c'erano gli Europei in Portogallo, era il 2004 e io avevo nove anni. Quell'anno ce lo ricordiamo tutti, perchè abbiamo perso la finalissima in casa e abbiamo visto Ronaldo piangere dopo la finale. Era un ragazzo giovanissimo che stava cominciando a brillare e io ho iniziato a seguirlo. Non perchè giocasse nel mio ruolo, non era così, ma per come lavorava giorno dopo giorno, per la mentalità che aveva, per la capacità di dare sempre il 100% in ogni partita ad altissimo livello. Per me era un qualcosa di motivante, come se mi dicesse che dovevo sempre migliorare. Segnava ogni partita, ma a quella successiva cercava comunque di fare ancora meglio".

 (Photo by Oli Scarff/Pool via Getty Images)

PESSIME PARTITE - Concetti che Bruno Fernandes ha fatto suoi. "La mia mentalità deriva un po' dalla comprensione di che tipo di calciatore voglio essere. Vuoi essere quello che fa una buona stagione e poi tanti su e giù, oppure quello che vuole sempre rimanere al top? Certo, ci saranno pessime partite, perchè succede a tutti. Anche Cristiano ha giocato pessime partite, garantito, al 100%. Ma la cosa importante è riprendersi da una brutta prestazione. È avere una mentalità che ti faccia dire 'ok, l'ultima volta non ho giocato bene, oggi devo fare meglio'. La voglia di migliorarmi giorno dopo giorno è importante per me. Sto migliorando molto grazie a questo atteggiamento e la cosa mi motiva ancora di più". Insomma, piccoli...Cristiano Ronaldo crescono!