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Superlega e carte bollate: il Real si cautela con un tribunale di Madrid

VALENCIA, SPAIN - FEBRUARY 22: Florenitno Perez, president of Real Madrid prior the Liga match between Levante UD and Real Madrid CF at Ciutat de Valencia on February 22, 2020 in Valencia, Spain. (Photo by Eric Alonso/Getty Images)

Di Francesco Paolo Traisci. Sicuramente per ora l’ipotesi Superlega appare tramontata. Ma qualche coda è rimasta. Ancora qualcuno non ha definitivamente rinunciato e ci si cautela davanti a un giudice...

Francesco Paolo Traisci

"Sicuramente per ora l’ipotesi Superlega appare tramontata. Ma qualche coda è rimasta. Ancora qualcuno non ha definitivamente rinunciato e FIFA e UEFA minacciano sanzioni per scoraggiare gli ultimi irriducibili. Dopo la defezione integrale delle inglesi sarebbero rimaste le due spagnole e due delle nostre nel mirino. La notizia è che le spagnole, ed in particolare il Real, si sarebbero cautelate chiedendo al Tribunale Commercial di Madrid di emettere un’ordinanza contro UEFA e FIFA. Ed il Tribunale avrebbe accolto la loro richiesta. 

Il parere del tribunale

"Secondo il Tribunale, l’UEFA e la FIFA, due enti di diritto privato, agirebbero in monopolio anticoncorrenziale nell’organizzazione delle competizioni calcistiche internazionali in Europa, in violazione degli articoli 101 e 102 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea (TFUE). E quindi, secondo il Giudice, se effettivamente applicate le sanzioni disciplinari minacciate sarebbero contrarie alle libertà unionali fondamentali, quali la libera prestazione di servizi (art. 56 TFUE), la libera circolazione dei lavoratori (art. 45 TFUE), la libertà di stabilimento (art. 49 TFUE) e la libera circolazione di capitali (art. 63 TFUE). In buona sostanza, in virtù di questa loro posizione di abuso FIFA e UEFA non sarebbero legittimate ad ostacolare le competizioni organizzate al di fuori del loro ambito, come sarebbe stata la Superlega. In particolare quest’ultima, secondo il Tribunale di Madrid, sarebbe stato un soggetto in grado di entrare e operare nel mercato rilevante (non meglio definito, però), segnalando tra l’altro l’impegno da parte di JP Morgan AG di finanziare le attività di impresa della Superlega con 3.983.000.000 Euro e come, anche grazie a questo, la Superlega sarebbe (stata) in condizione di avviare la propria attività.

Si impedisce la concorrenza?

"La reazione della FIFA e della UEFA insieme alla FIGC, alla Lega Serie A nonché alla Lìga e alla Federaciòn Espanola de Fùtbol, che come noto hanno minacciato di escludere i club della Superlega, e i loro giocatori, da tutte le competizioni, avrebbe quindi avuto, secondo la pronuncia del giudice di Madrid, l’effetto di impedire la libera concorrenza nel mercato delle competizioni di calcio professionistico a livello europeo” e sarebbero quindi contrarie sarebbero contrarie agli artt. 56, 45, 49 e 63 del TFUE, che tutelano le libertà di prestazione di servizi all’interno della Comunità, la libera circolazione dei lavoratori, la libertà di stabilirsi nei paesi dell’Unione e di costituire delle società alle quali sarebbe affidata la gestione della Superlega, nonché la libera circolazione dei capitali. Le minacciate sanzioni sarebbero, poi, “injustificadas y desproporcionadas” in quanto le norme degli statuti UEFA e FIFA che prevedono l’irrogazione di tali sanzioni “non contengono previsioni dirette a garantire obbiettivi di portata generale” né contengono “criteri obbiettivi e trasparenti” per la comminazione di sanzioni per chi abbia violato il divieto di organizzare competizioni sportive per club che siano già affiliati a federazioni sportive nazionali, che non producano effetti discriminatori. All’esito del suo esame, il Tribunale ha così proibito a FIFA e UEFA qualsiasi attività volta ad ostacolare la creazione e l’avvio della Superliga, oltre all’adozione di qualsiasi sanzione per i club e per i loro tesserati, esplicitando il tutto in ben 7 punti che qui riassumiamo. 

Il tribunale è competente?

"Una sentenza molto dura e che, anche se attualmente la sua portata appare affievolita per il momentaneo stop all’iniziativa, non deve essere sottovalutata nel lungo periodo. Alcuni punti possono essere messi in evidenza. Si tratta di un provvedimento d’urgenza preso senza contraddittorio da un Tribunale nazionale. Sarebbe quindi comunque necessaria una conferma in un regolare procedimento con la costituzione delle due associazioni e la relativa difesa delle stesse. Peraltro qualche dubbio sulla competenza del Tribunale di Madrid potrebbe comunque essere sollevato, sia per quanto riguarda i criteri di giurisdizione del giudice nazionale che per quanto la sua competenza nell’interpretazione del diritto comunitario, vista la presenza di una Corte di Giustizia Comunitaria che quello fa. Peraltro il giudice ordinario sarebbe entrato nel merito delle sanzioni sportive eventualmente comminabili, superando la barriera fra giurisdizione sportiva e giurisdizione ordinaria e quindi il limite dell’autonomia privata e della libertà di associazione che caratterizza il movimento sportivo.  Può un giudice nazionale qualsiasi entrare nel merito di uno statuto di un ente che non appartiene alla propria giurisdizione? Perché FIFA e UEFA sono comunque soggetti di diritto privato sì ma non spagnolo! Questo il giudice spagnolo forse non se lo è nemmeno chiesto, ma forse qualcuno dovrebbe farlo. 

Chi giudica soggetti come FIFA e UEFA?

"Peraltro la specialità del diritto sportivo deve essere tenuta in considerazione con una gerarchia internazionale e nazionale all’interno della quale il giudice nazionale ha poco spazio. Se togliessimo la possibilità agli enti sportivi di organizzare, regolare e gestire, i propri campionati, non ci sarebbe più il fenomeno sportivo. Per quanto riguarda le sanzioni, pare singolare poi che un giudice nazionale entri nel merito di quelle sportive, sindacando eventuali esclusioni solo perché si tratta di professionismo e quindi di attività economiche. Èvero che nel caso Bosman proprio di questo si era trattato ma all’epoca fu la Corte di Giustizia Europea e non un Tribunale nazionale a dichiarare come interpretare il Trattato.  Una sentenza discutibile quindi, che potrebbe essere rovesciata in sede di giudizio ordinario dinanzi allo stesso giudice spagnolo, qualora FIFA e UEFA avessero interesse a farlo. Ma ci si chiede pure in che modo il Tribunale di Madrid potrebbe sanzionare UEFA e FIFA qualora non obbedissero al suo diktat e continuassero ad ostacolare la Superlega e sanzionare i suoi aderenti. Che potere ha il Tribunale di Madrid su questi due organismi internazionali? Eppure la sua portata non va sottovalutata e molti punti posti da giudice di Madrid debbono essere chiariti per una chiara delimitazione delle competenze fra l’ordinamento sportivo e quello nazionale.