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Supercoppa Italiana in stile Final Four: l’offerta saudita è allettante, ma non mancano i dubbi…

Supercoppa Italiana in stile Final Four: l’offerta saudita è allettante, ma non mancano i dubbi…

Di Francesco Paolo Traisci. In Arabia Saudita vogliono ospitare la nuova Supercoppa in stile spagnolo, con l’introduzione di una Final Four. Conviene davvero un torneo così? Può aprire nuovi scenari sui diritti tv della Serie A?

Francesco Paolo Traisci

Sì, potrebbe cambiare ancora la formula della Supercoppa Italiana. Sempre in Arabia Saudita come negli ultimi anni, ma con più squadre. Come riportato da MF, i sauditi avrebbero rilanciato proponendo un nuovo contratto, più vantaggioso rispetto a quello attuale. Una offerta migliorativa rispetto a quella dell'accordo attualmente in vigore (21 milioni su tre anni), anche perché i sauditi chiedono un cambio di format, con la Supercoppa in versione Final Four. Ed avrebbero messo sul piatto una proposta da circa 200 milioni per rinnovare l’accordo per ospitare in Arabia la Supercoppa per i prossimi 6 anni. Ma la formula sarebbe tutta nuova. Non più una partita secca ma un minitorneo con quattro squadre: due semifinali e la finale. E così verrebbero invitati a partecipare non solo i vincitori di campionato e Coppa Italia, ma anche i secondi classificati in entrambe le competizioni. 

E il pubblico sugli spalti?

Qualcuno tuttavia appare perplesso: il format sarebbe quello della Supercoppa di Spagna, i cui risultati, in termini di pubblico non sono certo stati esaltanti. Come abbiamo riportato in precedenza, nell'edizione 2019/20, l'unica che si è giocata a porte aperte, quelli che venivano ritenuti match sulla carta imperdibili, fra Barcellona, Valencia, Atletico Madrid e Real, si sono rivelati un clamoroso flop di pubblico. Pochissimi biglietti venduti e spalti deserti, in particolare per le due semifinali. Ma pare che l’offerta sia sostanziosa ed economicamente allettante. Certo, per i nostri tifosi il viaggio sarebbe complicato e bisognerebbe vedere quanti tifosi locali andrebbero ad affollare gli spalti. E sarebbe l’ennesima prova che ormai valgono più i diritti audiovisivi rispetto ai biglietti negli stadi! Ma siamo sicuri che questo gli arabi che hanno avanzato la proposta ne sono certo consapevoli. 

Nuove possibilità per i diritti TV

E poi c’è anche la situazione geopolitica in Medio Oriente, considerando anche che i rapporti della Lega Serie A proprio con l’Arabia Saudita hanno compromesso quelli tra la Lega italiana e i qatarioti di BeIn Sport, che trasmettono ormai molti dei campionati europei. Nelle ultime settimane tra Arabia Saudita e Qatar sembra scoppiata la pace, ma la Serie A sta cercando ancora di trovare un accordo per trasmettere il campionato nell’area. È opportuno proseguire la partnership con i sauditi? Certo, pecunia non olet, come disse Vespasiano, ma bisogna ben calcolare i costi/benefici sia della location sia della formula. E siamo sicuri e fiduciosi che i nostri governanti del pallone lo sappiano fare!