Nuova stagione, nuove regole per il calcio! Ecco cosa cambia rispetto al passato

Nuova stagione, nuove regole per il calcio! Ecco cosa cambia rispetto al passato

Di Francesco Paolo Traisci. Con l’inizio della nuova stagione calcistica sono entrate in vigore anche in Europa le modifiche approvate il 2 marzo scorso dall’IFAB, ossia l’International Board della FIFA, al regolamento del gioco del calcio. Cosa cambierà rispetto al passato?

di Francesco Paolo Traisci

Con l’inizio della nuova stagione calcistica sono entrate in vigore anche in Europa le modifiche approvate il 2 marzo scorso dall’IFAB, ossia l’International Board della FIFA, al regolamento del gioco del calcio. Si tratta di una serie di modifiche che negli intenti della FIFA serviranno per velocizzare e migliorare il gioco e per chiarire una delle regole più controverse: quella sul fallo di mano.  Andando con ordine: ecco quali sono sono le modifiche approvate in seguito ad una sperimentazione biennale sul campo (di gioco).

Allenatori, sostituzioni e gialli

Innanzitutto quella che consentirà all’arbitro di obbligare il giocatore sostituito ad uscire dal campo dal punto più vicino in cui si trova. Con questa modifica la FIFA ha voluto eliminare le lente passeggiate per il campo dei giocatori sostituiti, con saluti ed abbracci a compagni ed avversari e le conseguenti perdite di tempo. Ed i trucchetti degli allenatori che nei minuti finali, con la squadra in difficoltà, per difendere il risultato sostituivano il giocatore più lontano dalla panchina e di giocatori che sapendo di dover essere sostituiti si allontanano dal centrocampo! 

Sempre in tema di allenatori, in base alle nuove regole potranno essere destinatari anche loro di cartellini (gialli e rossi). Anzi saranno responsabili anche per la cattiva condotta degli altri componenti della panchina, visto che se l’arbitro non riesce ad identificare materialmente chi ha commesso una violazione in panchina, pagherà il capo della stessa, ossia l’allenatore. Gli avvertimenti dell’arbitro prima dell’espulsione saranno quindi ufficiali e tutti ne verranno a conoscenza. Non ci potrà essere stupore per un allontanamento improvviso dell’allenatore! Vedremo chi sarà il primo allenatore che si prenderà il cartellino giallo. 

Rinvio, barriera e palla a due

La terza modifica introdotta in seguito al biennio di sperimentazione riguarda il rinvio del portiere. Dopo la sua rimessa la palla sarà immediatamente giocabile: non sarà necessario che il pallone esca dall’area di rigore. Finora invece il difensore in difficoltà con il pressing avversario poteva entrare in area e toccare il pallone prima che ne uscisse, determinando così un nuovo rinvio. Da oggi il pressing potrà avvenire anche all’interno dei 16 metri: appena il portiere tocca il pallone per la rimessa, l’attaccante potrà entrare in area. Il portiere non sarà più costretto a rinviare lungo o comunque fuori dai 16 metri: potrà passarla ad un suo compagno in area: una regola che favorisce la costruzione di gioco dalle retrovie e il pressing avversario.

Un’altra novità riguarda la barriera. Non ci potranno più essere disturbi degli attaccanti della squadra avversaria, che dovranno rimanere ad almeno un metro di distanza dalla barriera.  Si potrà stare davanti, dietro o ai lati della barriera, ma almeno a un metro di distanza. E così, nelle intenzioni della FIFA si evitano confusione ed eventuali risse nelle fasi più concitate della gara.

Un’ulteriore modifica riguarda l’abolizione della palla a due. Se l’arbitro ferma il gioco senza fischiare un fallo, non dovrà più scodellare la palla fra due giocatori ma la consegnerà direttamente al portiere, se la palla si trovava in area di rigore al momento dell’interruzione, o ad un giocatore della squadra che ne era in possesso al momento dello stop, se era fuori dall’area. E gli avversari dovranno stare ad almeno 4 metri. 

Rigori, arbitro colpito e giallo ritardato

Novità anche per quanto riguarda i rigori: il portiere non dovrà più avere entrambi i piedi sulla linea di porta al momento del tiro ma potrà tenerne uno oltre la linea. Basta però con i balletti destabilizzanti: in caso di parata o errore con sospetta irregolarità, potrà intervenire la VAR per segnalare all’arbitro che la battuta del calcio di rigore si dovrà ripetere.

Innovazioni anche per quanto riguarda l’arbitro: sino ad oggi ogni sua deviazione involontaria veniva considerata “neutra”, ossia come se non fosse avvenuta, come se il pallone avesse colpito un palo o una zolla di terreno. Ed abbiano visto assist involontari, azioni interrotte ed addirittura deviazioni di tiri in porta da parte di arbitri! Con la nuova regola, se la palla colpisce l’arbitro il gioco verrà sempre interrotto e si riprenderà con una rimessa in gioco dell’arbitro oppure con palla al portiere se il pallone ha colpito l’arbitro all’interno dell’area di rigore.

Sempre per velocizzare il gioco e per depotenziare i falli tattici che un giocatore commette per rallentare una ripartenza avversaria, consentendo ai suoi compagni di riposizionarsi nel tempo che l’arbitro mette per portare mano al cartellino ed ammonirlo, una delle nuove regole prevede che la squadra attaccante potrà battere subito la punizione per avere il vantaggio sorpresa e che l’arbitro potrà mostrare il cartellino solo a fine azione.

Falli di mano

Tre nuove regole sono destinate ai falli di mano. In verità non si tratta di novità ma di precisazioni: la FIFA ha voluto verbalizzare, mettendo nero su bianco un modo di applicare la regola che ormai da tempo veniva raccomandato agli arbitri. Innanzitutto i gol di mano, anche quando involontaria, dovranno essere annullati. Di fatto gli arbitri applicano già questa regola non scritta, ma ora il divieto sarà norma: se la palla entra in rete dopo un «mani» – rimpallo o tocco involontario – non sarà mai gol.

Per quanto riguarda poi in generale il fallo di mano, la nuova regola chiarisce che non è più necessaria la volontarietà; il fallo sarà fischiato anche quando il braccio è in posizione innaturale, anche se involontaria, quando il braccio è in linea con le spalle, o sopra le spalle, o infine lontano dal corpo. E ciò a prescindere dalla distanza tra chi tira e chi colpisce di mano. L’unica eccezione è quando il giocatore si colpisce il braccio calciando lui stesso il pallone: non sarà considerato fallo. In buona sostanza, è sparito il riferimento alla volontarietà del tocco o del posizionamento del braccio e viene messa in evidenza la sua posizione innaturale delle braccia rispetto all’andatura o al movimento che il giocatore sta compiendo, soprattutto le tiene sopra la linea delle spalle, mentre le braccia sono tenute basse conta la loro apertura.

Da ultimo sempre relativamente al fallo di mano è stata chiarita la regola relativamente alle scivolate. Quando un giocatore va in scivolata e tocca la palla con mano o braccio, se tocca la palla con il braccio in appoggio, e questo è attaccato al corpo, non sarà fischiato il fallo; mentre se il braccio in appoggio è lontano dal corpo è fallo. La stessa regola si applica nei casi in cui tocchi il pallone con l’altro braccio. E così sarà considerato fallo solo se il braccio è lontano dal corpo.

Basterà a chiarire i dubbi? Per spegnere le polemiche sugli arbitraggi? Vedremo …

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