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Meno vincoli, maggiore libertà: il nuovo concetto di Fair Play Finanziario a cui pensa la UEFA

BERLIN, GERMANY - JUNE 05: A practice ball is pictured during a Juventus training session on the eve of the UEFA Champions League Final match against FC Barcelona at Olympiastadion on June 5, 2015 in Berlin, Germany.  (Photo by Shaun Botterill/Getty Images)

Di Francesco Paolo Traisci. Si accavallano le voci sul Fair Play Finanziario del futuro. E pare che lo stesso sistema sia destinato ad andare in pensione. Basta con il limite agli investimenti dei presidenti e con l’obbligo della parità di...

Francesco Paolo Traisci

Si accavallano le voci sul Fair Play Finanziario del futuro. E pare che tutto cambierà. Anzi, pare che lo stesso sistema sia destinato ad andare in pensione. Basta con il limite agli investimenti dei presidenti paperoni, basta con l’obbligo della parità di bilancio. In definitiva, è stato un fallimento… Il sistema, voluto fortemente da Platini, pare arrivato al capolinea.

Il sistema attuale

I due pilastri su cui si basava, l’obbligo di raggiungere il break even, ossia la parità di bilancio, ed il divieto per i soci di appianare le perdite con versamenti propri, sembrano infatti aver fatto il loro tempo senza incidere, senza essere riusciti a ridurre il distacco fra i club ricchi e quelli meno ricchi.Troppe le deroghe che man mano sono state consentite, troppe scorciatoie che sono state utilizzate, troppo abbondante il contenzioso che si è sviluppato poche le sanzioni. Nessun deterrente efficace per le contravvenzioni.Ed allora la UEFA sembrerebbe essere intenzionata ad anestetizzare il sistema per com’è configurato oggi, così come afferma Der Spiegel dopo aver letto un documento riservato della DFL (German Football League).

Investire anche sulla squadra

Sino ad oggi, il FPF consentiva investimenti ai soci, senza particolari limiti, sulle strutture, come stadi o centri di allenamento, in modo da capitalizzare la società, mentre i versamenti per pagare stipendi e cartellini erano di fatto limitati dal FPF. Il documento, secondo Der Spiegel, consentirebbe invece ai club di investire con maggiore libertà anche direttamente per potenziare la squadra.In buona sostanza – spiega Der Spiegel – gli investimenti nel costo totale della rosa dovrebbero essere “illimitati” in futuro.Il tutto potrebbe anche riversarsi nella possibilità di aumentare le rose, di fatto oggi limitate a 25 giocatori (oltre ai giovani). E questo anche in vista della riforma delle competizioni europee, con un aumento a dismisura delle gare ed una Champions con ben 36 squadre a girone unico.

Ma non tutti sono d'accordo...

Sarebbe quindi una catena: una maggiore libertà di investimenti consentirebbe di avere a disposizione rose di maggior qualità ed una rosa più ampia e di maggiore qualità ben si sposerebbe con la previsione di un maggior numero di partite. Ma non tutti sono d’accordo: la Federazione tedesca ha infatti già annunciato la sua contrarietà a queste modifiche al FPF ed ha chiesto che si lavori per la stabilità finanziaria dei migliori club europei «e non per l’aumento del livello dei costi attraverso il continuo apporto di denaro degli investitori». Si preannuncia battaglia, quindi!