Media company, partner esterni e canale della Lega: il futuro dei diritti audiovisivi della Serie A

Di Francesco Paolo Traisci. Via libera agli approfondimenti per la creazione di una media company da parte della Lega, con il compito di gestire la vera attività economica per la quale è stata creata anni fa la Lega A (scindendola dalla Lega B): la gestione dei diritti audiovisivi e di immagine commerciale.

di Francesco Paolo Traisci

Via libera agli approfondimenti per la creazione di una media company da parte della Lega. Lo avevamo già preannunciato, in passato, che era stata imboccata questa via da parte della Lega di Serie A ed ora se ne ha l’ennesima conferma. All’unanimità l’Assemblea ha infatti dato il via libera alla creazione di una società della Lega che si occupi della comunicazione e della diffusione dei contenuti audiovisivi relativi alle competizioni gestite dalla Lega stessa. Quindi accanto alla Lega che con i suoi organi svolge il proprio ruolo istituzionale (ossia tutto quanto ruota intorno organizzazione del campionato e della Coppa Italia, si andrebbe a costituire una società commerciale con il compito di gestire la vera attività economica per la quale è stata creata anni fa la Lega A (scindendola dalla Lega B): la gestione dei diritti audiovisivi e di immagine commerciale.

PARTNER – E sarebbe una società aperta a soci esterni. Due, secondo la Gazzetta dello Sport, sarebbero le cordate interessate ad una quota (il 10%) di partecipazione. Due cordate che, oltre a far confluire denaro fresco nelle casse della Lega (e quindi dei club) con l’acquisto delle quote, potrebbero mettere a disposizione della nuova società il loro know-how. Questo emerge dall’intervista al Presidente Dal Pino: “a volte hai bisogno di un partner che ti aiuti nella gestione, con un approccio focalizzato a livello globale”, il virgolettato sul sito istituzionale della Lega che riprende una intervista rilasciata al sito USA TheAtletic.com. E forse anche per la sfiducia negli intermediari. “In passato la Lega Serie A ha lavorato con agenzie ed intermediari. Non vedo valore in questo. Penso che dovremmo mantenere il valore internamente”. Ma ancora su questo non c’è stata una parola definitiva e nulla è deciso.

DIVERGENZE – Si tratta solo di esplorare le proposte degli eventuali partner. Perché, come emerge dalle parole del Presidente Dal Pino: “devo solo capire ora se i nostri club preferiscono che lo facciamo da soli o con l’aiuto di un private equity”. Lui , ha mostrato chiaramente la sua preferenza per l’apertura a soci esterni “perché in tempi incerti come questi bisogna avere una stabilità finanziaria e l’accesso a una rete globale è un valore inestimabile”. Non tutti però sono d’accordo con lui. Qualcuno dei presidenti appare ancora desideroso di gestire tutto all’interno della Lega e potrebbe essere convinto solo da una offerta economica allettante messa sul piatto dai soci esterni. Da qui la volontà di andare a vedere concretamente le due offerte per poi decidere. Tutto ciò non significa che da domani sarà il benedetto canale della Lega a trasmettere le gare della Serie A, ma potrebbe certo essere il primo passo in tal senso.       

   

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