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Lo Spezia e il blocco del mercato per quattro sessioni: il club farà ricorso, ma la responsabilità è oggettiva

LA SPEZIA, ITALY - JANUARY 31: General view during the Serie A match between Spezia Calcio and Udinese Calcio at Stadio Alberto Picco on January 31, 2021 in La Spezia, Italy. (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)

Di Francesco Paolo Traisci. Lo Spezia e il blocco del mercato: c'è l'appiglio per il ricorso, i fatti risalgono alla gestione precedente. C'è possibilità di vincerlo?

Francesco Paolo Traisci

Fa notizia la decisione della FIFA di bloccare i prossimi 4 turni di calciomercato per lo Spezia Calcio, a partire da quello invernale 2021/22. E questo per le violazioni che la precedente proprietà avrebbe fatto nel tesseramento di minorenni provenienti da paesi africani. Si tratta di sanzioni elaborate per combattere quella che in alcuni casi è una vera e propria tratta di giocatori e che la FIFA si è sempre sforzata di reprimere vietando, salvo alcune eccezioni, il tesseramento di minorenni stranieri, regolando il tutto con il famoso articolo 19 delle Regulations on the Status and the Transfer of Players, il quale consente il trasferimento internazionale dei minorenni in soli tre casi.

Le eccezioni

Le eccezioni le conoscono ormai tutti: la più ricorrente è quella dei calciatori comunitari che all’interno del territorio dell’Unione Europea possono muoversi a partire dai 16 anni e che con la Brexit non sarà più applicabile ai calciatori britannici ed ai club britannici che vorranno tesserare ragazzi comunitari. Poi c’è quella dei trasfrontalieri, che possono superare la frontiera fra paesi entrando in un paese straniero per andare a giocare, con dei limiti di distanza fra la residenza e la sede del club per il quale vengono tesserati. Ed infine quella del minore che segue i genitori che emigrano all’estero per ragioni extracalcistiche. E su questo molte volte ci sono stati abusi laddove il club che voleva tesserare la giovane promessa ha trovato un lavoro, spesso fittizio, anche al genitore. 

La nuova proprietà è estranea

Nel caso dello Spezia non viene applicata, evidentemente, nessuna di queste eccezioni. Ma la società ha protestato vibratamente elencando le proprie ragioni. In particolare, tutto si fonderebbe sull’estraneità della nuova proprietà e del nuovo management alle presunte irregolarità, che sarebbero avvenute tra il 2013 ed il 2018, e quindi, evidentemente, sotto la precedente proprietà del club, come è noto fortemente legata al continente africano. Da allora i responsabili non sono più all’interno della società. In effetti, in seguito all’acquisto della società da parte del gruppo americano, nessun componente della precedente proprietà né del management ricopre attualmente un ruolo di responsabilità all’interno del club. E peraltro secondo le dichiarazioni del Presidente attuale, al momento dell’acquisto del club, nel febbraio 2021, nessuno avrebbe adeguatamente informato gli acquirenti dell’indagine FIFA in corso. 

Ci sarà l'appello, ma la responsabilità è oggettiva...

Tanto che, quando il club è stato informato, soltanto ad aprile, ha agito immediatamente per condurre un controllo interno su tali accuse, per dimostrare che le irregolarità non riguardano l’attuale proprietà. E quindi la società si appellerà alla proprie buona fede, trovando eccessivamente dura una sanzione che punisce una nuova amministrazione che non ha avuto alcun coinvolgimento nelle presunte irregolarità contestate. Il problema è che la responsabilità nello sport è su base oggettiva. La società paga per i suoi dirigenti anche quando questi non sono più all’interno della stessa. E vero però che la sanzione di fronte alla dimostrazione di buona fede appare sicuramente eccessiva. 

Come andrà a finire? Volendo azzardare un pronostico al buio, senza conoscere i dettagli dell’indagine, il blocco del mercato non sarà eliminato ma sarà sicuramente ridotto. Anche in modo significativo!