L’intelligenza artificiale applicata al calcio: ecco come gli algoritmi aiutano allenatori e club

L’intelligenza artificiale applicata al calcio: ecco come gli algoritmi aiutano allenatori e club

Di Francesco Paolo Traisci. L’intelligenza artificiale stile learning machine, che studia algoritmi e funziona da scouting, rappresenta davvero il futuro del calcio o è soltanto una moda? Può concretamente aiutare i club a migliorare prestazioni, evitare infortuni e scegliere i migliori calciatori sul mercato?

di Francesco Paolo Traisci

L’intelligenza artificiale stile learning machine, che studia algoritmi e funziona da scouting, rappresenta davvero il futuro del calcio o è soltanto una moda? Può concretamente aiutare i club a migliorare prestazioni, evitare infortuni e scegliere i migliori calciatori sul mercato? Se ne è parlato al recente Festival dello Sport di Trento. In quella sede si è tenuta una hackathon, ossia una maratona informatica, in cui squadre di ragazzi hanno ricevuto i dati relativi ai tocchi di palla della serie A della stagione 2017-2018 e li hanno elaborati utilizzando algoritmi ed altri strumenti informatici. L’obiettivo era quello di definire lo stile di gioco delle diverse squadre.

Cosa succede con il trattamento dei dati?

Ecco, il trattamento dei dati è uno degli argomenti di maggior discussione negli ultimi anni, non solo per le sue implicazioni giuridiche. Big data, privacy e tutela dei dati personali sono uno dei temi caldi, anche in virtù dell’entrata in vigore di un recente regolamento europeo che impone pochi margini di manovra a chi vuole gestire le banche dati, soprattutto per comprenderne la portata. E quindi il problema si porrà anche per quanto riguarda lo sport. E ciò perché da molti anni, tecnici, match analyst ed altre figure usano preparare le competizioni alle quali sono iscritte le proprie squadre con l’aiuto dei big data, ossia elaborando dati con l’ausilio di algoritmi informatici.  

Ed i software prodotti dalle case del digitale diventano sempre più sofisticati ed hanno obiettivi sempre più diversificati. Si va dalle piattaforme che elaborano dati di gara per suggerire le strategie vincenti a quelli che sono in grado di prevedere gli infortuni e suggerire il mercato. Di recente, ad esempio, l’Istituto di scienze e tecnologie della cognizione del Cnr ha creato con l’Università di Pisa due sistemi di intelligenza artificiale, che si rivolgono alle società di calcio per una migliore programmazione delle loro attività. Uno, chiamato Injury Forecaster, consiglia l’allenamento adeguato a scongiurare gli infortuni; l’altro, al quale è stato dato il nome di PlayeRank, misura le performance dei calciatori, fornendo un vero e proprio ranking e suggerendo acquisti e cessioni.

Come funziona l’algoritmo per prevedere gli infortuni?

Interessante il metodo utilizzato per mettere a punto l’algoritmo di Injury Forecaster: gli allenamenti di una squadra professionistica sono stati monitorati per una stagione attraverso dispositivi GPS installati sulle pettorine dei calciatori e dai movimenti tracciati sono state estratte diverse informazioni, come la distanza percorsa, la potenza metabolica, le accelerazioni e decelerazioni. E poi l’algoritmo combina i dati immagazzinati, associando le variabili con il rischio di infortunio. E cosìm una volta stabilito il metodo, la macchina avviserà i preparatori atletici se prevede un infortunio imminente in un allenamento, con una precisione sorprendente, che secondo i suoi sviluppatori sarà addirittura superiore al 50%, quando le tecniche esistenti raggiungono appena il 5%. Seguendo i suggerimenti, la società sportiva sarà quindi in grado di dimezzare gli infortuni, con un relativo risparmio di costi. Inoltre, il programma, sulla base del carico di lavoro del calciatore, potrà ai preparatori atletici come modificare opportunamente gli allenamenti.

E quello per valutare le performance?

L’altra applicazione è stata sviluppata per la valutazione delle performance dei calciatori. Il sistema, basato sull’intelligenza artificiale, funziona grazie a un database composto da milioni di eventi riguardanti quasi tutte le competizioni del globo, di cui viene registrata ogni interazione tra calciatori e palla, specificando il tipo di evento (passaggio, tiro, dribbling, ecc.), l’istante e la posizione del campo in cui è avvenuto. PlayeRank fornisce così la misurazione della performance di ogni calciatore su una serie di partite, consentendo di creare una classifica. E questi sono solo due dei prodotti più recenti. Altri software sono stati elaborati per supportare lo scouting nell’individuazione dei talenti e per monitorare in maniera scientifica le performance dei calciatori, con un lavoro che, secondo i propri creatori, può essere paragonato a quello di 400 osservatori, con tutti i benefici che ne conseguono.  La macchina si sostituirà all’uomo? Sicuramente no, ma può rappresentare un fondamentale supporto strategico e un prezioso vantaggio competitivo sulla concorrenza. E, come dice il creatore di uno di questi software “uno strumento di machine learning può aiutare l’uomo a superare i suoi limiti”.

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