La UEFA contro il caro biglietti: arriva un limite per il prezzo dei tagliandi per le trasferte europee

La UEFA contro il caro biglietti: arriva un limite per il prezzo dei tagliandi per le trasferte europee

Di Francesco Paolo Traisci. Il Panel Emergenze UEFA ha deciso di limitare il prezzo dei biglietti per i tifosi in trasferta in UEFA Champions League e UEFA Europa League, fissando un prezzo massimo. Buone notizie per i tifosi, che potranno così seguire la propria squadra in Europa, potendo quantomeno acquistare i biglietti a un prezzo ragionevole.

di Francesco Paolo Traisci

Ceferin ha deciso finalmente di entrare a gamba tesa nell’annosa questione dei biglietti! E così il Panel Emergenze UEFA (presieduto e governato dallo stesso Ceferin) ha deciso di limitare il prezzo dei biglietti per i tifosi in trasferta in UEFA Champions League e UEFA Europa League, fissando un prezzo massimo. Buone notizie per i tifosi che potranno così seguire la propria squadra in Europa, potendo quantomeno acquistare i biglietti a un prezzo ragionevole, considerando quanto ingenti siano le spese già sostenute per il viaggio. In tal senso vanno le dichiarazioni del numero 1 dell’UEFA riportate dal sito ufficiale: “I tifosi sono la linfa vitale del calcio. Imponendo un limite al prezzo dei biglietti, vogliamo permettere a tutti i tifosi ospiti di andare alla partita e rendere ancor più speciale l’atmosfera negli stadi”.

Le polemiche

Le regole finora presenti non erano infatti riuscite ad arginare numerose polemiche fra club sul trattamento economico dei propri tifosi in trasferta, ultima delle quali quella recente fra Manchester United e Siviglia, scoppiata per i biglietti delle due gare degli ottavi di finale della scorsa Champions League. Un botta e risposta fatto di rincari e rimborsi ai propri tifosi. La vicenda, finita sulle cronache, era iniziata con l’annuncio da parte del club spagnolo del prezzo dei biglietti del settore ospiti (89 sterline) ritenuto esagerato dai tifosi inglesi. A loro difesa il club inglese aveva prima tentato di negoziare con gli spagnoli un ribasso dei prezzi e poi, dopo il fallimento della trattativa, aveva deciso di rimborsare i propri tifosi restituendo loro 35 delle 89 sterline spese. In sostanza, i supporter dei Red Devils che avevano acquistato il biglietto per la trasferta spagnola hanno pagato solo 54 sterline, ottenendo dalla società inglese un rimborso per le altre 35 sterline. Il prezzo di 54 sterline non era certo stato fissato casualmente: si trattava della cifra spesa dai tifosi del Liverpool per la trasferta a Siviglia nella fase a gironi di Champions nella stessa annata.

Poi lo United ha deciso di passare al contrattacco, fissando il prezzo dei biglietti messi a disposizione dei tifosi spagnoli per la gara di ritorno nelle stesse 89 sterline richieste dagli spagnoli ai tifosi inglesi. Con la differenza rispetto al prezzo preventivato, i Red Devils hanno rimborsato i propri tifosi che hanno seguito la squadra in Spagna all’andata. A quel punto è arrivata la risposta del Siviglia: anche gli spagnoli avrebbero rimborsato i propri tifosi, che non avrebbero pagato più dei 60 euro inizialmente stabiliti dal Manchester United, con la differenza colmata dal club. Ma la società andalusa ha anche rincarato la dose presentando un reclamo formale all’Uefa poiché lo United avrebbe fornito meno del 5% dei biglietti che devono essere riservati, secondo il regolamento, al club ospite. Per ragioni di sicurezza, i Red Devils avrebbero infatti messo a disposizione solamente 2.995 biglietti, ovverosia il 4,1% della capienza dell’Old Trafford, circa 800 in meno rispetto ai 3.800 previsti in base alle regole.

Ma quali erano le regole sino ad ora vigenti?

Erano quelle contenute nel regolamento delle due competizioni UEFA. Per quanto riguarda la Champions, infatti, l’art. 38.01 stabilisce che, oltre a 200 biglietti VIP, il club ospitante deve riservare almeno il 5% dei biglietti ai tifosi avversari in una apposita area sicura, che sarà comunque loro destinata ed isolata. Lo stesso stabilisce l’art. 17 delle Stadium security Regulations e la stessa regola è anche ripetuta nell’art. 19 del Regolamento UEFA sulla Sicurezza, il quale al successivo art. 20 aggiunge che “a meno di differenti accordi fra club, il prezzo dei biglietti riservati ai supporters avversari non può essere superiore al prezzo dei biglietti di categoria simile per i tifosi di casa (escludendo gli abbonamenti stagionali, i biglietti riservati ai club di tifosi e quelli che fanno parte di un pacchetto promozionale).

Regole precise che stabilivano il numero minimo dei biglietti da mettere a disposizione dei tifosi avversari, ma non il loro prezzo, nel senso che erano solo vietate disparità fra tifosi di casa e tifosi ospiti. Evidentemente non è bastato! Era infatti sufficiente riservare agli ospiti un settore non popolare (oppure equiparare quello messo a disposizione dei tifosi avversari ad un settore non popolare o lasciato vuoto anche se destinato ai propri), per poter imporre prezzi proibitivi per molti di loro ed aggirare la regola. Certo, i due club potevano sempre trovare accordi diversi per le singole gare (o per l’andata e ritorno), ma visto che la regola impone un equivalenza del prezzo dei biglietti destinati ai tifosi avversari con quello destinati ai propri, mettersi d’accordo per aumentare i prezzi per quelli in trasferta si è sempre rivelata una scelta impopolare perché inevitabilmente andava a ripercuotersi anche sulla propria tifoseria.

Ed allora ecco la nuova regola

Ecco la nuova regola in vigore da subito, ossia prima dell’inizio della fase a gironi: un tetto economico al prezzo del biglietto, in aggiunta alle regole sul numero di biglietti e sulla equiparazione del loro prezzo a quello di analoghi settori destinati ai propri tifosi. Un prezzo massimo stabilito con riferimento a quelli delle gare gestite direttamente dall’UEFA in 70 euro per le gare di Champions Champions League e 45 euro in Europa League, ovvero il prezzo applicato rispettivamente alle finali nelle due competizioni nella categoria più economica. A questo punto, a prescindere dal settore scelto per gli ospiti il prezzo massimo sarà quello prescritto. Basterà per evitare le furbate ed i litigi fra club? Forse sì, a Ginevra lo sperano!       

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy