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La Nota del Prof – Superlega Story – 5. La resa

MILAN, ITALY - OCTOBER 06:  Juventus's President Andrea Agnelli greets Internazionale's President Steven Zhang before the Serie A match between FC Internazionale and Juventus at Stadio Giuseppe Meazza on October 6, 2019 in Milan, Italy.  (Photo by Daniele Badolato - Juventus FC/Juventus FC via Getty Images)

Di Francesco Paolo Traisci. Il racconto a puntate delle 48 ore che hanno rischiato di sconvolgere il calcio e che di certo ne cambieranno comunque il futuro...

Francesco Paolo Traisci

Il progetto ha rapidamente perso i pezzi, aggiungendosi a quelli già persi al momento dell’outing, quando le 2 tedesche ed il PSG si erano chiamate fuori. I tedeschi per l’aperta contrarietà al progetto, il PSG, probabilmente, per le pressioni del governo francese, ma, soprattutto, secondo molti, per il coinvolgimento della presidenza qatariota nei prossimi mondiali. E a pioggia anche gli altri, comprese le spagnole. Florentino Perez, front man e vero motore dell’iniziativa, è rimasto subito solo a difendere con le unghie ed i denti il progetto, l’Atletico Madrid si è subito sfilato e il Barcellona ha sin dall’inizio preso tempo per far decantare la situazione, dichiarando che ci sarebbe dovuto essere un referendum fra i soci, il cui esito sembrava scontato. Alla fine si è dovuto arrendere anche Andrea Agnelli, uno degli irriducibili. Anche l’Inter è uscita allo scoperto spiegando i motivi dello stop, mentre il Milan ha sottolineato la necessità di un progetto sostenibile.

Un fuggi fuggi generale, tanto che mercoledì 21 alle 2 della mattina la nuova organizzazione, dopo la Brexit dei club della Premier, ha ufficializzato la sospensione del piano. Pronti a riformularlo con nuove soluzioni. Non è un addio ma un arrivederci, ribadendo le proprie convinzioni. “La situazione attuale nel calcio europeo necessita di un cambiamento. Una nuova competizione serve perché il sistema non funziona, la nostra proposta è pienamente conforme alle leggi. Ma alla luce delle circostanze attuali valuteremo i passi opportuni per rimodellare il progetto”, si può leggere nel loro comunicato. Ma di fatto, per il momento è game over.