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La Nota del Prof – Superlega Story – 3. Le possibili conseguenze per i calciatori e non solo

(Photo by Clive Rose/Getty Images)

Di Francesco Paolo Traisci. Il racconto a puntate delle 48 ore che hanno rischiato di sconvolgere il calcio e che di certo ne cambieranno comunque il futuro...

Francesco Paolo Traisci

L’ulteriore ritorsione dell’UEFA si poteva però rivolgere verso i calciatori, escludendoli dalle nazionali. Ma nell’immediato sarebbe stato un terremoto. Sarebbe comunque una conseguenza abbastanza scontata, perché qualora le squadre fossero escluse dalle rispettive federazioni e rimanessero confinate nel loro torneo privato, i giocatori non sarebbero tesserati della Federazione. E quindi non sarebbero considerati atleti professionisti ma amatori, con tutte le conseguenze del caso, in particolare quella che si sarebbero sciolti tutti i vincoli degli stessi con le rispettive società.

Le conseguenze per gli altri

Ed a cascata ci sarebbero potute essere ulteriori conseguenze: in questo clima, le istituzioni come si sarebbero comportate? Il Comune di Milano, proprietario di San Siro, avrebbe concesso il suo stadio alle due milanesi per il loro “torneo privato”? È vero che la Juventus non avrebbe avuto problemi perché, come per le inglesi, gli stadi sono di proprietà, ma ci sono tanti altri legami fra la pubblica amministrazione ed i club che, in caso di conflitto, diventerebbero terreno minato. E gli arbitri? Che posizione avrebbe assunto la loro associazione, qualora qualcuno di loro fosse stato chiamato a dirigere un torneo privato? E, qualcuno è anche arrivato, in modo assolutamente corretto, a paventare un possibile intervento degli organi di controllo della concorrenza, ossia degli organismi Antitrust, per un accordo fra privati che di fatto rappresenta una forte restrizione del mercato.