Il Posticipo
I migliori video scelti dal nostro canale

diritto effetto

La corruzione e i Mondiali in Qatar: il Parlamento Europeo con una risoluzione bacchetta la FIFA…

La corruzione e i Mondiali in Qatar: il Parlamento Europeo con una risoluzione bacchetta la FIFA… - immagine 1
Di Francesco Paolo Traisci. Il Parlamento Europeo, con una risoluzione sulla situazione dei diritti umani nel contesto della Coppa del Mondo in Qatar, definisce “dilagante, sistemica e profondamente radicata” la corruzione all'interno della...

Francesco Paolo Traisci

I Mondiali in Qatar sollevano sempre più polemiche. Un mondiale in un luogo ed un periodo della stagione assolutamente inusuali e scomodi per molti. E molti continuano a chiedersi il perché di una scelta che ai suoi tempi sollevò non poche polemiche. Sullo sfondo, ma non proprio defilata, la corruzione con la rievocazione di episodi più o meno acclarati che hanno coinvolto i vertici della FIFA e delle Confederazioni Continentali, molti dei quali ora ex. 

La risoluzione del Parlamento Europeo

—  

E qualche giorno fa ci si è messo anche il Parlamento Europeo, con una risoluzione sulla situazione dei diritti umani nel contesto della Coppa del Mondo FIFA in Qatar. I deputati hanno sottolineato che il Qatar ha vinto la procedura di gara della Coppa del Mondo FIFA in un «contesto di accuse credibili di corruzione e concussione, e deplorano la morte e gli infortuni di migliaia di lavoratori migranti, principalmente nel settore delle costruzioni, che hanno aiutato il paese a prepararsi per il torneo». Premesso che non si tratta di un testo normativo, il messaggio è comunque forte e mette sotto accusa esplicitamente corruzione all’interno della FIFA come definita come “dilagante, sistemica e profondamente radicata”. Dito puntato sulla mancanza di trasparenza e la chiara mancanza di una valutazione responsabile dei rischi che ha caratterizzato la scelta del Qatar come paese ospitante della Coppa del mondo FIFA nel 2010, sottolineando come la FIFA abbia seriamente danneggiato l’immagine e l’integrità del calcio mondiale. 

La spinta verso le riforme

—  

La FIFA all’angolo degli imputati, con l’invito alle singole Federazioni nazionali europee, in particolare quelle con maggior peso, di spingere per delle riforme importanti per il futuro del calcio, indicando esplicitamente la necessità di trovare procedure più democratiche e trasparenti per l’assegnazione delle manifestazioni calcistiche internazionali, evitando appunto di assegnarli a paesi che violino i diritti umani. Dito puntato contro lo “sportwashing”, ossia contro quelle pratiche che vedono un uso distorto dello sport per ripulire la propria immagine. E, per i parlamentari europei, deve essere uno sforzo di tutti, soprattutto dei grandi elettori della FIFA, evitare che accada di nuovo che venga assegnata una manifestazione importante come i mondiali a paesi che “violano i diritti fondamentali e umani e dove la violenza di genere è sistematica”. 

Le problematiche del Qatar

—  

Dito puntato evidentemente sul Qatar, la cui fama va proprio in questo senso, tanto da essere messo sotto accusa su entrambi i fronti: quello dei diritti fondamentali con un trattamento dei lavoratori stranieri con standard ritenuti disumani, con stime dei morti nella costruzione degli stati esorbitanti, e della violenza di genere, con i deputati che hanno deplorao gli abusi perpetrati dalle autorità del Paese nei confronti della comunità LGBTQ+, incluso l’uso di leggi nazionali che consentono la custodia cautelare delle persone LGBTQ+ senza capi d’imputazione o processo fino a sei mesi. Nella risoluzione, si esorta quindi anche il Qatar a rafforzare le misure volte a garantire la parità di genere e a intensificare gli sforzi per conseguire un’equa rappresentanza delle donne nel mercato del lavoro. È evidente che siano solo inviti, esortazioni e non imposizioni, ma il Parlamento Europeo certo ha il suo peso!