Il Posticipo
I migliori video scelti dal nostro canale

diritto effetto

Il Risiko dei diritti TV, è battaglia tra DAZN e SKY tra concorrenza e ricorsi

Di Francesco Paolo Traisci. DAZN deve difendersi da Sky, ma ancora nulla appare definitivo. Quali sono gli scenari?

Francesco Paolo Traisci

"Nel panorama dei diritti audiovisivi la grande novità è l’offensiva di mercato di DAZN, che inizialmente era entrata come alleata di Sky con 3 gare del Campionato di Serie A, ma che ora trasmette anche le gare della Liga e della Serie B e poco alla volta anche altre manifestazioni sportive. E sta preparando una grande offensiva, contendendo il mercato italiano a Sky. Dopo essersi aggiudicata due dei tre pacchetti della Serie A per il prossimo triennio, con il pacchetto 1 (quello più corposo, con 7 gare in esclusiva a settimana) ed il 3 (con le restanti 3 in co-esclusiva), DAZN la farà da padrone per il nostro campionato, mentre per la Serie B, i ruoli con Sky si sono invertiti. Infatti se per l’attuale stagione l’esclusiva è di DAZN, il futuro triennio sarà targato Sky, che si è aggiudicata i diritti per trasmettere tutte le gare delle prossime tre stagioni.

La concorrenza di DAZN

"Ma DAZN annuncia anche una presenza massiccia con più di 100 eventi, fra cui l’Europa League e la Uefa Conference League, con le competizioni continentali per club che sbarcherebbero così per la prima volta su DAZN in Italia, e pare sia pronto anche il rinnovo dei diritti per trasmettere della Liga spagnola anche per le prossime stagioni, dal 2021/22 al 2023/24. E sempre per quanto riguarda il calcio, rimarranno disponibili sulla piattaforma anche i canali tematici di Milan e Inter, già presenti nelle ultime stagioni. Ai quali si aggiungeranno, tra gli altri eventi, anche la Major League Soccer MLS (fino al 2021/22), la Copa Libertadores (fino al 2022), la Copa Sudamericana (fino al 2022) e la Recopa Sudamericana (fino al 2022). E poi tanti altri sport come la stagione 2021 di MotoGP, Moto2, Moto3, CEV e di MotoEoltre agli sport di combattimento, gli Europei 2021 maschile e femminile di pallavolo, la Nascar e la NFL. Rimarranno anche sulla piattaforma di streaming i canali Eurosport 1 ed Eurosport 2, dove saranno trasmessi, tra gli altri, eventi come il Giro d’Italia e il Tour de France di ciclismo, la Serie A e l’Eurolega di basket e gli sport invernali. Un bouquet assolutamente concorrenziale per Sky, che fino a ieri la faceva da padrona.

Più stadio, meno studio

"Un testa a testa fra i due ex soci che sino ad ora avevano condiviso (con la maggioranza delle gare a Sky) anche il campionato italiano. Ma, con lo “scippo” della serie A, pare iniziata una guerra fra i due colossi delle telecomunicazioni sportive. E DAZN si sta attrezzando per offrire ai propri abbonati contenuti sempre più moderni ed analisi tecniche più approfondite, ma con una propria impronta. “È chiaro che anche noi evolveremo e creeremo momenti informativi sempre più ricchi. Ma sapendo che il nostro studio è lo stadio. In questi anni lo abbiamo dimostrato”, ha sottolineato Veronica Diquattro (Executive Vice President Southern Europe a DAZN), in una intervista delle scorse settimana alla Gazzetta dello Sport. Ed ha aggiunto “ci piace offrire agli abbonati la sensazione di essere in contatto con l’azione. Dentro le emozioni. E proseguiremo così. Abbiamo una grande responsabilità, vogliamo raccontare la serie A nel modo migliore. Ci sarà un “luogo DAZN”, ma sempre con un linguaggio fresco e giovane. Sicuramente non lo chiameremo mai studio”.

Sky ha impugnato l'assegnazione a DAZN dei diritti

"Stiamo così assistendo ad una lotta senza quartiere per l’aggiudicazione dei diritti su quasi tutte le manifestazioni sportive che contano. E Sky, che sino a qualche tempo fa agiva quasi indisturbata nel nostro mercato, preoccupata solo di non incorrere nella scure dell’Antitrust in caso di monopolio, oggi ha trovato un concorrente agguerrito, tanto che in alcuni casi la battaglia si è spostata nelle aule dei tribunali. Come quella per i diritti sul nostro campionato, la cui procedura di aggiudicazione è stata oggetto di impugnazione da parte di Sky dinanzi al Tribunale di Milano. Come tutti ormai sanno Sky lamenta la costituzione di un monopolio, vietato dalle norme comunitarie e dalla normativa italiana (Decreto Melandri) da parte di DAZN. In particolare, infatti, secondo il ricorso di Sky, essendosi DAZN aggiudicata il pacchetto 1 che consente la trasmissione in diretta di 7 delle 10 partite di ogni giornata su tutte le piattaforme (quindi sia internet che televisione), “per la prima volta un solo operatore pay-tv offrirà agli spettatori la visione dell’intero campionato e delle partite della loro squadra, senza dover affrontare alcuna concorrenza per tali contenuti”, violando così la famosa regola del “no single buyer use”, che vieta appunto ad un singolo operatore di “acquisire i diritti su tutte le dirette del campionato o una parte preponderante”. E ciò a maggior ragione perché DAZN si è anche aggiudicata il pacchetto 3, che relativamente alle tre restanti gare della giornata consente la diretta in streaming internet. E così chi volesse vedere tutte e 10 le partite di giornata potrebbe sottoscrivere un solo abbonamento con DAZN, trovando peraltro tutte le gare più importanti in esclusiva sul bouquet.

"Proseguendo nel ricorso, poi, Sky lamenta anche che ancora non sia stato assegnato il pacchetto 2, perché la Lega avrebbe rifiutato la sua offerta ritenendola troppo bassa e consentendo così a DAZN di “pubblicizzare in solitudine e in anticipo la propria offerta pay-tv relativa al campionato, presentandosi al mercato come l’unica opzione possibile per vedere qualsiasi partita di Serie A, con gravissimo e irreparabile sviamento di clientela, nonché pregiudizio per l’intero mercato e per gli altri operatori”. Secondo le accuse di Sky, la Lega avrebbe così consentito a DAZN di aggredire il mercato degli abbonati di Sky sottraendoglieli e rendendo di fatto inutile il pacchetto 2. Peraltro, questa mossa avrebbe avuto anche il potere di costringere Sky ad offrire di più per il pacchetto 2, nella speranza di limitare questa emorragia di abbonati. Nel ricorso si può infatti leggere testualmente che “evidentemente, la Lega confida di poter indurre gli operatori pay-tv con l’acqua alla gola (e in primis Sky) a offrire prezzi ancora più elevati per il pacchetto 2 nella vana speranza di limitare quanto più possibile l’emorragia dei loro clienti verso DAZN”. In definitiva Sky lamenta che i pacchetti configurati dalla Lega non sarebbero stati equilibrati e l’avrebbero di fatto esclusa dalle trattative visto il divieto di trasmettere via internet comminato dall’Antitrust. Nei restanti capitoli del ricorso Sky accusa la Lega di abuso di posizione dominante e insieme a DAZN di intese restrittive della competizione, nonché di concorrenza sleale.

"Per questo motivo Sky ha chiesto al giudice non solo di bloccare l’assegnazione da parte della Lega dei diritti della Serie A a DAZN, ma anche di impedire a DAZN ed alla Lega di pubblicizzare tale aggiudicazione in vista della prossima stagione. Accuse pesanti, anche se Lega e DAZN appaiono serene e sicure del fatto proprio. Il 5 maggio l’udienza. Vedremo che dirà il giudice. Tutto potrebbe tornare in discussione oppure assestarsi con una nuova configurazione, per quello che sino a poco tempo fa appariva un mercato esclusivamente di Sky.