Elezioni FIGC, inizia la volata: candidati, retroscena e prospettive

Di Francesco Paolo Traisci. È iniziata la volata per il prossimo Consiglio Federale che si terrà il 22 febbraio. Ed i contendenti affilano le armi… Seguendo le vecchie regole, visto che la parte dell’annunciata riforma Spadafora che avrebbe portato preclusioni per alcune candidature, anche forti, è ancora in altro mare.

di Francesco Paolo Traisci

È iniziata la volata per il prossimo Consiglio Federale che si terrà il 22 febbraio. Ed i contendenti affilano le armi… Seguendo le vecchie regole, visto che la parte dell’annunciata riforma Spadafora che avrebbe portato preclusioni per alcune candidature, anche forti, è ancora in altro mare. Il Presidente Gravina puntava ad una riconferma con un ampio consenso. ”Non posso impedire eventuali candidature alternative, deciderò per la mia candidatura se ci saranno componenti che ritengono che questo lavoro fatto dal sottoscritto vada portato avanti. Se dovessi percepire entusiasmo per la continuità sarò ben felice di andare avanti. Se invece dovessi percepire che non c’è condivisione, non sul voto ma sul percorso da me tracciato, non ho nessuna voglia di ricoprire quel ruolo”: queste le sue parole al termine dell’ultimo Consiglio federale. Una precisazione che getta un alone di incertezza su di un secondo mandato che sino a poco tempo fa appariva quasi scontato.Si perché all’orizzonte si profila lo scontro con Cosimo Sibilia, sinora suo fedele alleato, che ambirebbe anche lui alla massima poltrona. Una candidatura, quest’ultima, non ancora ufficializzata, ma che molti credono lo sarà presto.

Le componenti: allenatori, calciatori e arbitri

Nel frattempo le componenti stanno rinnovando le proprie cariche proprio in vista del Consiglio Federale, in cui siedono appunto i rappresentanti di ciascuna scelti nelle rispettive assemblee elettorali. E così da gennaio via con le assemblee di Lnd, Aia, Aiac, Lega di A, B e C.  Solo una delle componenti si è già espressa: l’Aic, il sindacato calciatori, dopo l’addio burrascoso di Damiano Tommasi, ha scelto Umberto Calcagno, che ha stravinto contro Beppe Dossena. Tempo fa voleva candidarsi anche Marco Tardelli, ma nel frattempo è stato nominato responsabile del nuovo centro tecnico della Federcalcio che sorgerà a Roma sui terreni del Salario Sport Village. Una rinuncia ad una candidatura che, in caso di successo, avrebbe potuto portare in dote a Sibilia il 20% dei voti spettanti alla componente del calciatori. Da che parte starà il nuovo presidente Calcagno? Per ora lo abbiamo visto partecipare a dibattiti e trasmissioni, rivendicando un ruolo importante per i calciatori nelle riforme del sistema. Come si metterà dal punto di vista politico? Altra componente: gli allenatori. Su questo fronte dovrebbe esserci la riconferma di Renzo Ulivieri per almeno altri due anni. Mancano gli arbitri. Riuscirà Nicchi a farsi riconfermare per l’ennesimo mandato dopo 11 anni di presidenza? La sfida molto accesa e senza esclusione di colpi è con Trentalange, ora a capo del settore tecnico.

Le componenti: le leghe

Passiamo alle Leghe. Qualche giorno fa la Lega di B ha votato per il cambio del format, mostrando grande compattezza intorno al suo presidente Mauro Balata, ma scontrandosi apertamente con la LegaPro, che non accetterebbe tale cambiamento e con la Lega A per la media company che gestirà i diritti di immagine e quelli audiovisivi del massimo campionato. LegaPro che invece appare divisa, con la riconferma dell’attuale Presidente, Francesco Ghirelli, minacciata dalle candidature di Vulpis e Barbiero. Ed in Lega A? Ancora non si sa se Paolo Dal Pino, che ha lavorato bene nel suo primo anno, avrà un rivale: la Lega maggiore conta per il 12 per cento, Dal Pino è amico di Gravina ma anche Sibilia ha club che lo stimano. Per chi opteranno i rappresentanti della Lega maggiore che può contare sul 12% dei voti? Riuscirà Gravina ad avere l’appoggio delle tre Leghe professionistiche, mettendo in campo tutta la propria esperienza nella mediazione dei conflitti fra di loro?

La Lnd e il ritorno di Tavecchio

Ed infine la Lnd, la componente più numerosa e più importante nelle votazioni, potendo contare sul 34% dei voti. Se il suo presidente dovesse avanzare la propria candidatura per la massima poltrona, non potrà non votare compatta per lui? Fino ad ora pareva scontato, tutti compatti intorno a Sibilia per la campagna contro l’abolizione del vincolo prevista nelle riforme Spadafora. Ma un ritorno del redivivo Tavecchio, candidato alla presidenza di quello che sino a qualche anno fa era stato il suo feudo più antico, il potentissimo comitato regionale Lombardia, potrebbe creare, secondo qualcuno, problemi all’egemonia di Sibilia, perché sarebbe il primo gradino di un percorso che aveva portato l’ex sindaco di Ponte Lambro prima alla più alta poltrona della Lnd e poi alla massima carica del calcio italiano. Tutto quindi ancora in divenire… Dipenderà dalle urne. Ma i giochi sono iniziati…

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy