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Diritti Tv all’estero: una serie A da rivalutare

Di Francesco Paolo Traisci. Sistemata, in parte quantomeno, la partita dei diritti per il territorio italiano, rimangono sul piatto quelli per l’estero. Ma c'è da rivalutare l'interesse per il nostro campionato...

Francesco Paolo Traisci

"Ancora diritti audiovisivi… Il futuro del calcio! Le partite da remoto sono sempre più appetite. La delocalizzazione del calcio, la ricerca di gare spettacolari, anche lontane da casa, è, e sempre di più sarà, la chiave di volta del calcio. E le trasmissioni in diretta televisiva o in streaming internet rappresentano, sempre di più, la vera ricchezza dei club. 

Il mercato estero

"E, sistemata, in parte quantomeno, la partita dei diritti per il territorio italiano, rimangono sul piatto quelli per l’estero. Da noi il bottino già ottenuto da DAZN potrà presto essere integrato con una nuova asta per le 3 rimanenti gare di ciascuna giornata, con Sky in pole position per non perdere il proprio mercato. Per l’estero la questione appare più complessa. Da tempo la Lega si era mossa per raccogliere offerte per i vari mercati, ma senza ottenere nulla che potesse soddisfare i presidenti dei club di serie A. Il problema è sicuramente quello di immagine, di fronte a competitors sempre più agguerriti. La Premier, ma anche la Liga, la Bundesliga, sono anni luce davanti a noi, anche perché hanno club “immagine” che acquistano campioni senza, apparentemente, badare a spese. E che vanno avanti nelle Coppe Europee forti di questi campioni.

Serie A poco appetibile?

"Ma oltre alla reale consistenza del nostro campionato, l’ulteriore problema è quello di strategie di marketing, di immagine e di vendita. E, così dopo aver cercato di risolvere il problema direttamente con la propria struttura la Lega ha deciso di affidarsi alla consulenza di Infront, che già in passato l’aveva assistita in altre procedure similari, accettando la sua proposta per la commercializzazione dei diritti internazionali del campionato di Serie A all’unanimità. Un’operazione del valore annuo di 139 milioni di euro, relativa alla la gestione dei diritti audiovisivi internazionali per la trasmissione su tutte le piattaforme in Europa, Asia, Oceania, Africa subsahariana e Americhe (esclusi gli USA) per le prossime tre stagioni dal 2021/22 al 2023/24.

Aumentare l'attrattiva del nostro campionato

"E Infront ha promesso di lavorare per far ottenere il massimo dalla commercializzazione di tali diritti. Con unì’ offerta che si basa sull’ampliamento dell’esposizione della Serie A in nuovi mercati, sulla creazione di migliori relazioni con i distributori di contenuti, sull’incremento del valore globale delle sponsorizzazioni della Serie A e sull’aumento dell’attrattiva internazionale dei marchi della Lega e dei suoi club. Secondo le parole di Alessandro Giacomini, managing Director di Infront Italia: “L’accordo approvato oggi dall’Assemblea si basa su una strategia globale e un’offerta finanziaria supportata dal forte sostegno del Gruppo Wanda. Garantisce alla Lega e ai suoi Club il massimo livello di servizio e stabilità finanziaria e crea una solida base per Lega fondata su fiducia, competenza e conoscenza del mercato. Offriremo a Lega non solo la nostra esperienza di comprovato successo, ma anche servizi e strumenti per aumentare il coinvolgimento dei fan a livello globale”.

"Infront e Wanda

"Quindi alle spalle di Infront ci sarebbe quindi la Wanda International ed team internazionale dedicato di 65 professionisti. Grazie alla sua consolidata rete globale di esperti nella distribuzione dei diritti audiovisivi, Infront consentirà così alla Lega di ampliare il rapporto con i partner regionali e nazionali, accelerando il processo di internazionalizzazione della Lega. Ecco il punto è proprio quello di creare una rete di distribuzione dei diritti migliore rispetto a quella attuale, migliorando nel contempo l’immagine internazionale del nostro campionato. Per fare questo, l’opera di Infront sarà fondamentale. Ma anche gli investimenti d’immagine che vorranno fare i nostri presidenti per riprendere terreno nei confronti di quei campionati ricchi di fuoriclasse di fama mondiale, che attraggono gli spettatori di paesi lontani. E questo si fa con i risultati e con i nomi, che, purtroppo, per il nostro campionato scarseggiano sempre di più!