Diritti audiovisivi della Serie A, tra l’interesse dei grandi fondi e nuovi colossi come Amazon e Netflix

Di Francesco Paolo Traisci. La speranza del calcio di evitare il collasso appare affidata più che al ritorno del pubblico negli impianti, cosa attualmente difficile, alla trasmissione delle gare su varie piattaforme e mezzi di comunicazione. E al conseguente crescente interesse allo sfruttamento dei diritti audiovisivi.

di Francesco Paolo Traisci

Il calcio sta diventando sempre più mediatico! Dopo le grida di dolore per le perdite dovute al lockdown ed alla chiusura degli stadi, la speranza del calcio di evitare il collasso appare affidata più che al ritorno del pubblico negli impianti, cosa attualmente difficile, alla trasmissione delle gare su varie piattaforme e mezzi di comunicazione. E al conseguente crescente interesse allo sfruttamento dei diritti audiovisivi. Il futuro appare così segnato.

I grandi fondi

E l’attenzione dei grandi fondi pronti ad investire sullo spettacolo della Serie A cresce sempre più. Per attrarli la Lega di Serie A ha gettato le basi per una media company, ossia una società commerciale che gestirebbe i diritti di immagine della Serie A ed in particolare i diritti audiovisivi sulle partite del campionato. Da tempo si parla di soggetti interessati a acquisire quote della società, coprendo d’oro gli attuali soci, ossia i presidenti dei club che oggi partecipando alla serie A compongono la Lega. Inizialmente era stata fissata per il 6 ottobre l’assemblea che avrebbe dovuto decidere in merito alle offerte pervenute, quella di Cvc-Advent-Fsi che avrebbe proposto oltre 1,5 miliardi per il 10% della società, mentre la cordata concorrente capitanata da Bain Capital si sarebbe fermata a qualcosina di meno. Ma c’è chi sta cercando di far saltare l’affare. Secondo i vari giornali, fra questi Repubblica, il patron della Lazio, che nel corso dell’ultima riunione si era visto costretto a votare a favore dell’iniziativa, starebbe coagulando intorno a sé alcuni colleghi. Riuscirà a mettere insieme i 7 voti necessari per far saltare tutto? Ed intanto tornano in gioco Mediapro ed il famoso canale della Lega.

Nuovi colossi del web

Ma bisogna fare presto perché tutto l’ambaradam è stato messo su per gestire al meglio i diritti per il prossimo trienni, cosa che va fatta in tempi brevissimi rischiando una volta iniziato il tutto con le vecchie regole e le vecchie situazioni, di far calare l’interesse dei potenziali investitori. Nel frattempo, filtra ottimismo sugli eventuali broadcaster interessati al nostro campionato. Ormai, la tecnologia e le abitudini degli spettatori da remoto stanno cambiando e c’è sempre più interesse dei colossi del web. Netflix, Amazon ed altri hanno manifestato la volontà di trasmettere il nostro campionato, affiancandosi ai network già partner come SKY e DAZN. “Stiamo attirando l’interesse di grandi piattaforme internazionali come Amazon e Netflix, speriamo che il calcio torni al centro del confronto fra tecnologie e piattaforme”, ha detto l’AD della Lega, De Siervo, nel corso di una conferenza stampa. Un interesse ed una concorrenza che fanno bene alle tasche ed alle speranze dei nostri club!      

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy