Coronavirus e Fair Play Finanziario: è possibile una sospensione da parte della UEFA?

Di Francesco Paolo Traisci. Gli effetti economici della pandemia: non solo contratti, ma anche Fair Play Finanziario. Il Coronavirus potrebbe portare alla sospensione del “conteggio”. Quali sono gli scenari?

di Francesco Paolo Traisci

L’emergenza coronavirus rischia di avere pesanti conseguenze anche sui bilanci delle società di calcio. Un fattore che può incidere anche sul Fair Play Finanziario, visto l’impatto potenziale in termini di ricavi e quindi di perdite. È evidente che con una contrazione dei ricavi da botteghino, con l’ipotesi di rimborsare la parte di abbonamento non goduta, ma anche di sponsorizzazioni ed altre entrate dal merchandising che potrebbero venire meno, i bilanci delle società ne soffriranno. E quindi sarà necessario per i patron mettere mano al portafoglio.

Le proprietà non potrebbero spendere…

Ma non si può fare! Lo vieta il fair play finanziario che, come ormai tutti sanno e come abbiamo spiegato più volte in passato, lo vieta. Semplificando molto il sistema si basa su due principi: il primo e principale è l’obbligo di raggiungere la parità di bilancio, con uno sforamento consentito. È però, l’altro obbligo a pesare, soprattutto per i grandi club: la parità non può essere raggiunta se non per una quota minima con i contributi della proprietà. Il club deve sostenersi da solo con risorse proprie: botteghino, abbonamenti, diritti audiovisivi, merchandising, plusvalenze e operazioni di calciomercato in uscita, oltre agli sponsor, questi sono i ricavi consentiti. Ma, occhio alle sponsorizzazioni: non devono essere truccate! Non devono essere soldi della proprietà o del gruppo mascherati da sponsorizzazioni. È vietato! E questo ha portato alla condanna del City ed alle polemiche nei confronti del PSG, denunciati dalla Liga spagnola per le sponsorizzazioni “fatte in casa”, da parte di altre società dei rispettivi gruppi, ossia dei due fondi sovrani del Qatar e di Abu Dhabi. Ed allora, sapendo che questo tipo di operazioni sono attenzionate dall’UEFA, i club ci dovranno andare sempre di più con i piedi di piombo. Nessuno si è mai chiesto come mai il club francese ha cambiato sponsor sulle maglie, rinunciando al collaudatissimo abbinamento con una nota compagnia di bandiera dello stesso paese del suo presidente?

…ma si può sospendere il Fair Play Finanziario?

In ogni caso, le perdite e le fughe di sponsor andranno comunque compensate per poter raggiungere la parità richiesta. E sarà dura, senza poter attingere alle casse della proprietà! Per questo, secondo la Gazzetta dello Sport, l’ipotesi che circola è quella di sospendere il FPF. La UEFA ha creato due diverse commissioni per esaminare quali dovranno essere i provvedimenti da prendere per superare il momento di emergenza: tra le problematiche economiche, spicca così anche il Fair Play Finanziario. Sul tema, c’è infatti chi spinge per il congelamento, basandosi anche sulle scelte dell’Unione Europea, che ha sospeso il Patto di Stabilità che regola l’indebitamento degli Stati aderenti all’Euro. L’ipotesi quindi è che la UEFA possa aiutare le società, non considerando i rossi di bilancio della stagione 2019/20, senza tuttavia far scomparire i controlli: si tratterebbe, per la rosea, di una “sorta di limbo” in cui le perdite previste e legate al coronavirus non sarebbero contabilizzate in generale. Ed allora sarà necessaria una stima dei danni.

Certo, i club dovranno in ogni caso tentare di ridurre questi danni, sia cercando di riprendere prima possibile, sia cercando di tagliare costi (in tal senso ad esempio si ipotizza un taglio degli stipendi dei calciatori) sia spingendo per ottenere benefici fiscali o anche contributi della federazione o statali per diminuire l’esposizione, o anche differimenti dei costi in modo da poterli riportare nei bilanci futuri e quindi non facendoli pesare, anche ai fini del Fair Play Finanziario, su quello attuale. Ma è anche certo che la sospensione del Fair Play potrebbe dare una bella mano. Potrebbe anche aiutare in particolar modo alcune squadre italiane: l’Inter è uscita solo da un anno dal regime del settlement agreement, mentre Roma e Juventus hanno già fatto segnare pesanti rossi nei primi sei mesi di esercizio! E in questo periodo di emergenza, una mano serve sempre…

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