Consiglio Federale, già decisi i criteri per i ripescaggi: quest’anno si eviterà il caos?

Consiglio Federale, già decisi i criteri per i ripescaggi: quest’anno si eviterà il caos?

Di Francesco Paolo Traisci. Le incertezze, gli strascichi giudiziari, i ritardi dell’anno scorso non dovranno più ripetersi. Ed allora ecco che l’ultimo Consiglio federale ha stabilito le modalità per i ripescaggi nei campionati professionistici. I criteri sono stati stabiliti dalla federazione e quindi di concerto, tutti insieme, e non, come in passato, da parte di ogni singola Lega per conto suo.

di Francesco Paolo Traisci

Fai tesoro degli errori del passato per non commetterli più! Chissà se facendo tesoro degli errori del passato, quelli che hanno portato al caos dello scorso anno, il nostro calcio è riuscito farsi delle idee chiare su come far partire il prossimo campionato senza possibili contestazioni. Le incertezze, gli strascichi giudiziari, i ritardi dell’anno scorso non dovranno più ripetersi. Ed allora ecco che l’ultimo Consiglio federale ha, tra le altre cose, stabilito le modalità per i ripescaggi nei campionati professionistici. Già questo dato appare confortante. I criteri sono stati stabiliti dalla federazione e quindi di concerto, tutti insieme, e non, come in passato, da parte di ogni singola Lega per conto suo.

Cosa dicono i sette comunicati federali?

Regole semplici (nei limiti) e chiare espresse in sette Comunicati Ufficiali del 21 maggio tutti a firma del Presidente Federale. Comunicati che armonizzano i vari criteri rendendoli più o meno uniformi e quindi maggiormente chiari: per tutte e tre i campionati professionistici prima verranno le squadre retrocesse. Infatti il primo criterio è quello del mantenimento della categoria, stabilito, rispettivamente con i comunicati 120\A e 121\A e 122\A. Il criterio è lo stesso; cambiano però i numeri. E così dovesse liberarsi un posto in serie A, sarebbe occupato dalla 18° classificata nel campionato appena concluso (nel caso attuale l’Empoli) e se dovesse liberarsi un secondo posto andrebbe alla 19° ed il terzo alla 20° ed ultima della classifica. Stessa cosa per la Serie B, anche se, essendo previste 4 retrocessioni in una classifica di 19 squadre, le priorità andrebbero dalla 16° alla 19°.

Solo una volta esaurite le retrocesse, tanto in serie A quanto in Serie B, si potrà dar luogo ai ripescaggi mediante la promozione di squadre dalla serie inferiore, in seguito alla elaborazione di una graduatoria basata sul calcolo di tre coefficienti, ispirati da quelli già utilizzati per la spartizione dei diritti audiovisivi: la posizione in classifica nel campionato appena concluso; la tradizione sportiva (campionati disputati nelle varie serie, titoli vinti ecc.); e la media spettatori nelle ultime 5 stagioni. Per ognuna di queste tre voci viene stilata una classifica con l’attribuzione di un punteggio decrescente dalla prima all’ultima. A ciascuno dei 3 punteggi viene poi applicato un coefficiente (0.5 per la prima voce e 0.25 per ciascuna delle altre due) e redatta un’ulteriore classifica, quella che stabilisce l’ordine di ripescaggio.   

Caso Lega Pro: come si gestiscono i ripescaggi?

Stesso criterio per la LegaPro, ma con gli adattamenti richiesti dal fatto che la Serie C è formata da 3 gironi e dalla necessità di contemperare gli interessi delle squadre di Serie C con quelle di LND. In questo caso le priorità sono determinate non dalle posizioni (1°, 2° terza, nei vari gironi), ma dal numero di punti ottenuti in assoluto, ricalcolato con dei coefficienti che consentono di assorbire le differenze nel numero delle squadre partecipanti ai 3 gironi. Infatti, per quanto riguarda la LegaPro, il comunicato 122\A opera in adempimento della modifica dell’art. 49 bis delle NOIF in cui si afferma che nel caso in cui “dopo la disputa dei play out e prima della scadenza del termine per presentare la domanda di iscrizione indicato nel Sistema Licenze Nazionali, si verifichi una delle seguenti circostanze: A) dichiarazione di fallimento di una società partecipante al Campionato di serie C; B) sanzione da parte degli organi di giustizia sportiva che comporti l’esclusione di una società dal Campionato di Serie C; C) sanzione da parte degli organi di Giustizia Sportiva che comporti il collocamento di una società all’ultimo posto in classifica del campionato di Serie C; D) rinuncia da parte di una società a presentare domanda di iscrizione al campionato di Serie C successivo. In luogo delle società che si trovino in una delle predette fattispecie, potranno richiedere di essere riammesse le società che all’esito del campionato Serie C risultino retrocesse alla Lega Nazionale Dilettanti, che saranno individuate secondo criteri deliberate dal Consiglio Federale”. Se invece l’esclusione avviene per la mancata concessione della Licenza o comunque dopo la scadenza di quella procedura, il Comunicato 125\A prevede dei ripescaggi veri e propri, con il completamento dell’organico nell’ordine: con una seconda squadra di un club di Serie A, con una squadra di Serie D e con una retrocessa dalla C, e così via… Per stabilire poi le priorità all’interno di ciascuna categoria sono stati scelti criteri conformi a quelli decisi per la Serie A e la Serie B.

Chi non può essere ripescato?

In ogni caso poi sono state previste delle preclusioni per le società non ammesse in precedenza e per società condannate per illecito sportivo o violazioni contabili. E questo forse potrebbe essere un problema, perché proprio su queste preclusioni si è formato quel tutti contro tutti che ha a lungo bloccato la situazione ripescaggi, portando la Lega B ad eliminarli in corsa ed a tutto il contenzioso che ha acceso l’estate scorsa.

Che succede con i play-out di B?

Quest’anno già qualche avvisaglia c’è stata, in relazione alla chiusura di questo campionato di B. Il Palermo, si ricorderà, in un primo momento era stato retrocesso in C, creando il caos sulle altre retrocessioni: slittamento della classifica e play out fra la (nuova) quart’ultima e la (nuova) quint’ultima, rispettivamente Foggia e Salernitana, o consolidamento, con il Palermo che si sarebbe semplicemente aggiunto alle tre ultime classificate, senza quindi necessità di play out? E sappiamo tutti come è andata a finire: la soluzione inizialmente scelta dalla Lega B (no ai play out) ha sollevato un polverone, tale da far scendere in campo il Presidente Gravina. Il quale, forte di un parere richiesto ed ottenuto a tempo di record dalla Commissione di Garanzia del CONI, portava il Consiglio Federale a decidere per l’effettuazione dei play out. Sennonché, nel frattempo, in riforma della precedente sentenza del Tribunale Federale, la Corte di Appello decideva che la retrocessione del Palermo era una sanzione eccessiva e comminava al club rosanero 20 punti di penalizzazione, tanti quanto necessari per escluderlo sia dai play off sia dalla retrocessione. I play off in pieno svolgimento era così salvi e non rimaneva che fissare la data dei play out fra la quart’ultima e la quint’ultima: Salernitana e Venezia. Cosa fatta dalla Lega B: Andata a Salerno il prossimo 5 Giugno, ritorno a Venezia il 9. Tutto a posto? Chissà!

La Salernitana si riserva di valutare, il Foggia, retrocesso anche in virtù dei 6 punti di penalizzazione che lo hanno posto un punto sotto Salernitana e Venezia, aspetta la sentenza del TAR. Che, limando qualche punto di penalizzazione, gli consentirebbe di scavalcare entrambe in classifica. Ed i giocatori, già con la testa in vacanza, minacciano di non scendere in campo. Ma il Presidente Gravina risponde promettendo mano pesante: “Se io mi devo aspettare sorprese se le devono aspettare anche loro. Per me si gioca il 5 e il 9. Se questo non avverrà ci sono tutte le modalità perché io dia certezze al sistema”. Tradotto: Lega di B commissariata, sconfitta a tavolino per entrambe e pesanti penalizzazioni. E per le squadre? Se entrambe dovessero rifiutarsi di scendere in campo (o se i giocatori di entrambe le squadre dovessero farlo) sconfitta a tavolino per entrambe e Venezia salvo per la migliore posizione nella classifica finale; ma non si possono escludere penalizzazioni che potrebbero far retrocedere entrambe a vantaggio del Foggia. Che succederà? Si arriverà a tanto? Come si concluderà la vicenda? L’estate è ancora lunga e forse ne vedremo ancora delle belle!   

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