Champions su Sky, Dazn o…Disney? Comincia la partita per i diritti del triennio 2021-24 e arrivano volti nuovi

Champions su Sky, Dazn o…Disney? Comincia la partita per i diritti del triennio 2021-24 e arrivano volti nuovi

Di Francesco Paolo Traisci. Entra nel vivo la partita per l’assegnazione dei diritti audiovisivi della Champions League in Italia relativi al triennio 2021-2024. In Italia potrebbe aggiudicarseli di nuovo Sky, ma stavolta c’è molta concorrenza interessata. A partire dai nuovi servizi in streaming…

di Francesco Paolo Traisci

Entra nel vivo la partita per l’assegnazione dei diritti audiovisivi della Champions League in Italia relativi al triennio 2021-2024, con la UEFA che vorrebbe finalizzare la vendita tra febbraio e marzo. Come abbiamo più volte spiegato, l’UEFA conta molto sugli introiti della rivendita del diritto di trasmettere le partite della sua massima competizione. E la rivendita viene fatta su base territoriale, ossia concedendo l’esclusiva per le trasmissioni sul territorio nazionale per ciascuna delle nazioni interessate. Così l’UEFA dovrà instaurare tante procedure di vendita secondo le modalità delineate attraverso la giurisprudenza della Corte di Giustizia Europea e le varie direttive e regolamenti, che hanno messo alcuni paletti. In particolare quello del limite temporale (il diritto non può essere concesso per più di tre anni) e quello della procedura di evidenza pubblica, ossia della necessità di un’asta o comunque di contrattazioni trasparenti con tutti gli interessati sul piano di parità.

Ed in Italia oggi c’è SKY

Dal punto di vista geografico ci sarà sicuramente una contrattazione per quanto riguarda il territorio italiano. E, secondo quanto riportato da ItaliaOggi, il gruppo Sky Italia sarà certamente della partita. Ma senza fare pazzie, poiché ha già dimostrato in passato di poter fare a meno della Champions League (ai tempi di Mediaset Premium) senza subire alcun contraccolpo. E che il gruppo non consideri la Champions un evento fondamentale lo dimostrano anche i suoi comportamenti oltrefrontiera: non la trasmette più nel Regno Unito dal 2015, e pure in Germania, dopo molti anni, ha preferito privarsene a partire dal 2021 per tenere sotto controllo i conti.

Attualmente Sky infatti è titolare dei diritti per il triennio 2018-2021, ma per aggiudicarseli Sky si è tuttavia impegnata a versare alla Uefa 300 milioni di euro a stagione, anche se ha condiviso parte dei costi con gli altri operatori nazionali: la Rai, che per trasmettere alcune gare in chiaro nella stagione 2018-2019 ha sborsato 40 milioni, e Mediaset, che dalla stagione 2019-2020 ha siglato un analogo accordo con Sky ma a 50 milioni a stagione. Ma l’occhio ai bilanci non consentirà a Sky di svenarsi per il prossimo futuro e, se dovesse costare troppo cara, potrebbe anche rinunciare alla Champions e utilizzare risorse economiche per proporre nuove strade per rendere più appetibile la propria proposta in Italia, come ad esempio l’introduzione dei playoff in Serie A...

Ed allora l’UEFA spera nella scesa in campo di altri concorrenti.

Ma chi potrà competere con Sky per le prestigiose partite europee del triennio 2021-2024? Chi può essere interessato a garantirsi le gare della massima competizione europea? Forse Dazn, che si è già accaparrato i diritti della Champions in Germania e che potrebbe provare a fare lo stesso in Italia, magari con l’accordo della stessa Sky che già ha i canali di Dazn sul proprio bouquet a pagamento e con cui, dal 2020, condivide anche i diritti tv della MotoGp.

Anche Amazon, tenuto conto di quanto fatto in Germania, sarebbe disposta a fare offerte. L’Uefa, secondo quanto riportato da ItaliaOggi, starebbe poi provando a sondare anche Disney, che il prossimo 24 marzo debutterà con la sua offerta Disney+ in Italia (e Regno Unito, Irlanda, Francia, Germania, Spagna, Svizzera e Austria).

Secondo le speranze dell’UEFA, la Champions League potrebbe essere usata dal colosso dei fumetti come strumento promozionale per conquistare clienti più rapidamente o espandersi in mercati non ancora battuti. Non bisogna dimenticare che, oltre oceano, Disney già controlla il network Espn, specializzato in tutto ciò che riguarda lo sport a stelle e strisce. Dall’altro ci sono pure le iniziative di Fox, di cui Disney è diventato azionista di maggioranza, che è presente in vari mercati con il brand Fox Sports (i cui canali tv sono però stati chiusi in Italia nell’ state 2018). Dna e know how sportivi non mancherebbero quindi, anche se appare più probabile che, al momento Disney+ si concentri sulle sue offerte di film, serie tv, documentari e corti a 6,99 euro al mese.

Vedremo chi si farà avanti considerando che, come peraltro è avvenuto in passato, il calcio può essere infatti un ottimo veicolo di penetrazione di nuovi mercati, un fiore all’occhiello per espandere il proprio business. Come andrà a finire? Serviranno nuovi abbonamenti se la Champions dovesse finire nelle mani di Amazon o di Disney? Presto lo vedremo!

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