Caso Sanchez, il Malaga licenzia l’allenatore per un video a luci rosse: danno di immagine contro scelta immotivata

Caso Sanchez, il Malaga licenzia l’allenatore per un video a luci rosse: danno di immagine contro scelta immotivata

Di Francesco Paolo Traisci. Brutta vicenda quella del tecnico Victor Sanchez del Amo, licenziato in tronco dallo sceicco Al Thani per la diffusione di un video privato, in cui mostra, con orgoglio, i propri attributi. Ma il tecnico vuole ricorrere alla giustizia ordinaria….

di Francesco Paolo Traisci

Brutta vicenda quella del tecnico Victor Sanchez del Amo, licenziato in tronco dallo sceicco Al Thani per la diffusione di un video privato, in cui mostra, con orgoglio, i propri attributi.  Ma il tecnico vuole ricorrere alla giustizia ordinaria. Qualora avesse ragione, il Malaga deve reintegrarlo?

Evidentemente si è trattato di un video registrato col proprio smartphone, un video destinato a uso e consumo personale, che invece è finito nel poco benevolo ventilatore di Twitter diventando virale nello spazio di una mattinata.  E così il malcapitato allenatore ha dovuto sporgere ben due denunce, una a Malaga e l’altra a Oviedo, dove il Malaga aveva giocato la sua ultima partita, con accuse di estorsione, rivelando che gli avevano chiesto 20.000 euro per non diffondere il video. In un comunicato emesso il tecnico ha ricordato che diffondere immagini private è un delitto, ma ciò non gli è valso ad evitare la sospensione dall’incarico, che si è poi trasformata in licenziamento. Che l’allenatore ha annunciato di voler impugnare.  Ma chi ha ragione e quali saranno le conseguenze della storiaccia che ha travolto il Malaga, squadra della Segunda Division spagnola, all’inizio della settimana scorsa?

Diffusione senza consenso

Che si tratti di immagini private non pare dubbio e che la loro diffusione sia avvenuta senza il consenso dell’interessato appare altrettanto indubbio. La difesa dell’allenatore è tutta in un post: “vi informo che sono vittima di un reato contro la mia intimità con molestie ed estorsione. La questione è in mano alla polizia e io farò in modo di seguire le loro istruzioni. Ad ogni modo, voglio informare che condividere o diffondere un contenuto intimo di qualsiasi persona senza il suo consenso è un reato, che sia tramite social, messaggi o qualunque altra forma secondo quanto stabilisce l’articolo 97 del Codice Penale, con pene per coloro che diffondano contenuti personali senza il consenso della persona coinvolta. Grazie per la vostra comprensione e il vostro sostegno”. Queste le sue parole. 

Conseguenze per chi ha diffuso il video

Sul come siano finite in rete le immagini sta indagando la polizia spagnola. Intanto le indagini sono avanzate ed è arrivato un primo fermo: un uomo di 41 anni di nazionalità spagnola, persona molto attiva su Twitter su questioni legate al Malaga e uno dei primi a rilanciare sulla nota rete sociale il video di Victor. È stato interrogato e rilasciato, ed è accusato del delitto di scoperta e rivelazione di un segreto. Si attendono sviluppi con la polizia che sta cercando di arrivare alla fonte della diffusione del video. Ma questo è un aspetto che riguarda chi ha pubblicato il video che potrebbe (o dovrebbe) aver commesso un reato e che potrebbe per questo essere punito dalla giustizia spagnola.

Il rapporto di lavoro tra tecnico e società

Diverso è il rapporto di lavoro fra l’allenatore e la società. In questo caso si tratta di vedere quale regola di questo rapporto avrebbe violato l’allenatore per meritarsi il licenziamento in tronco. In altre parole mostrare gli attributi in un video privato che poi è diventato di pubblico dominio costituisce una violazione degli obblighi del lavoratore (il tecnico) nei confronti del datore di lavoro (la società calcistica) tale da determinare una giusta causa di licenziamento o no? E così la sospensione si è trasformata in un licenziamento, ufficializzato con un comunicato. “Motivi disciplinari. Il Club ha preso la decisione in seguito ai gravi danni causati dai recenti eventi extra sportivi”, la spiegazione. Nel comunicato ufficiale della società le motivazioni: “Il Malaga ha profuso i suoi migliori sforzi per risolvere in modo amichevole la situazione, attraverso intense trattative con Victor Sanchez del Amo. Ma non è stato possibile arrivare a una soluzione consensuale. Per questo motivo il Club ha deciso di esonerare l’allenatore per cause disciplinari, in conformità con le normative vigenti. Il Club ha preso la decisione in seguito ai gravi danni causati dai recenti eventi extra sportivi, con l’obiettivo di minimizzare l’impatto sulla squadra e su tutta la società”.

Quindi un grave danno alla immagine della società a causa del comportamento dell’allenatore, a prescindere dalla abusività della diffusione.  Si tratta effettivamente di un danno all’immagine della società? Ed un simile danno all’immagine può giustificare il licenziamento in tronco del tecnico? Questo lo stabilirà il giudice del lavoro spagnolo!

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