Caso Sala, ancora muro contro muro tra Nantes e Cardiff: la cessione era stata completata oppure no?

Caso Sala, ancora muro contro muro tra Nantes e Cardiff: la cessione era stata completata oppure no?

Di Francesco Paolo Traisci. Ancora un colpo di scena nella vicenda Sala, il povero attaccante argentino, morto il 21 gennaio durante la trasvolata da Nantes a Cardiff? Il Cardiff non vuole pagare al Nantes la prima tranche del trasferimento, sostenendo che non sia stato completato prima della morte del calciatore…

di Francesco Paolo Traisci

Ancora un colpo di scena nella vicenda Sala, il povero attaccante argentino, morto il 21 gennaio durante la trasvolata da Nantes a Cardiff? Tutti ricordano la vicenda, con il giocatore trasferito dal club francese a quello gallese di Premier, che, tornato a Nantes per salutare amici e vecchi compagni di squadra, saliva su di un aereo biposto che successivamente si inabissava nella Manica.

Quali sono le posizioni del Cardiff e del Nantes?

Tutti ricorderanno inoltre la discussione, sorta al momento della scoperta del corpo del povero Emiliano, morto all’interno del velivolo, fra il club francese, che pretende il pagamento del prezzo pattuito per il trasferimento del giocatore, e quello gallese, che cerca ogni soluzione giuridica per non far fronte a tale pagamento. Discussione prevalentemente mediatica, con i francesi che si sono rivolti alla FIFA per ottenere la prima tranche del pagamento pattuito. Ci sono infatti 18 milioni di euro in ballo, la prima parte dei quali avrebbe dovuto essere versata entro il 20 febbraio.

Mentre infatti i francesi rivendicano il diritto ad ottenere questa prima tranche del pagamento, il Cardiff resisterebbe perché, secondo quanto dichiarato dalla BBC, l’accordo delle parti non sarebbe giuridicamente vincolante perché mancherebbe la “registrazione” del giocatore nell’elenco della Premier League.  Secondo il sito della BBC, infatti, i gallesi si starebbero rifiutando di versare la prima tranche del pagamento in quanto le condizioni per il perfezionamento del trasferimento non sarebbero state completate e quindi Sala non sarebbe diventato un giocatore del Cardiff. E ciò, secondo le dichiarazioni del club gallese, in quanto il Nantes non avrebbe provveduto a completare l’invio della documentazione prevista entro il termine previsto. Chiaramente il Nantes nega tutto, proclamando a gran voce di essere in regola e di aver completato l’invio di tutta la documentazione prevista per i casi di trasferimento internazionale. 

Quali sono le tempistiche?

Una tempistica che diventa importante. Vediamola. La firma del contratto da parte dei due club e del giocatore è stata annunciata il 19 gennaio, due giorni prima della morte del giocatore. Ma, a sentire quanto riferito dai gallesi alla BBC, su richiesta del Nantes, le Leghe di appartenenza dei due club avrebbero dovuto confermare la regolarità del trasferimento e la concessione del transfer internazionale entro il 22 gennaio, così come la stessa Premier League. E, sempre secondo la versione dei gallesi, tutti i termini inseriti nel contratto sarebbero essenziali, per cui, qualora anche una delle sue parti non fosse stata correttamente svolta, il trasferimento sarebbe nullo e quindi il Cardiff potrebbe legittimamente rifiutare il pagamento del cartellino del giocatore. I dirigenti dei Bluebirds affermano infatti che la Ligue francese non li avrebbe mai contattati, né prima né dopo il 22 gennaio, così come la Football Association Gallese non avrebbe indirizzato alcuna conferma del trasferimento ai francesi e che infine la Ligue francese non avrebbe inviato al Nantes alcuna conferma prima del 25 gennaio. 

Cessione completata oppure no?

L’argomento principale dei gallesi è che, al di là della tempistica, le conferme sarebbero state richieste dalle parti perché non sicure della regolarità del trasferimento. Regolarità che, secondo le voci riportate dalla BBC, non sarebbe stata certa in virtù della presenza di alcune commissioni contrarie alle regole della Premier League. E, quindi, le parti, dubitando della regolarità del trasferimento, si sarebbero riservate del tempo per trovare nuovi giocatori prima della chiusura della finestra di mercato del 31 gennaio.

Quelli previsti nel contratto possono considerarsi o meno termini essenziali, o piuttosto condizioni? Tutto quindi dipende dal contenuto dell’accordo fra le parti. Non conosciamo il tenore dell’accordo, ma far dipendere gli effetti di un contratto dalla comunicazione del compimento di un iter burocratico quando si tratti di un atto dovuto sembra infatti meno verosimile rispetto a farli dipendere dal compimento stesso dell’iter, soprattutto perché mentre le parti possono influenzare con il loro comportamento la concessione del transfer, le stesse non possono aver l’ultima parola sulla tempistica. Il punto è: una cosa sono le obbligazioni delle parti, un’altra è quella relativa ai terzi. Se le parti hanno fornito alle rispettive leghe di appartenenza tutta la documentazione necessaria e questa si dimostra regolare, il transfer deve essere concesso. Se questa non è stata fornita o se non è regolare il transfer può non essere concesso.

Ed allora ci si deve piuttosto chiedere: è stata fornita le necessaria documentazione; è tutto a posto? È stato fornito il transfer?

A quanto si legge nei vari siti, secondo le dichiarazioni dei dirigenti transalpini, tutti i documenti necessari sarebbero stati da loro inviati tempestivamente ed il transfer internazionale sarebbe stato concesso il 21 gennaio. Anche in altri siti si legge che la procedura per l’ottenimento del transfer sarebbe stata completata, ma che ci sarebbero problemi legati alla registrazione da parte della Premier League, mentre altrove si legge che il transfer internazionale sarebbe stato registrato dalla Football Association gallese e quindi il trasferimento sarebbe regolare.  Certo è che se il transfer internazionale fosse stato concesso, ma la Premier League inglese non l’avesse accettato non ritenendo regolare il trasferimento, sorgerebbe un evidente conflitto di regole, che comunque dovrà essere risolto.

Quali sono i prossimi passi dei due club?

Fatto sta che il 26 febbraio il Nantes si è rivolto alla FIFA chiedendo il pagamento della prima rata e ci sarebbe stato un arbitrato che sarebbe iniziato proprio il 3 aprile, con l’esibizione dei documenti sui quali ciascuna delle parti fonda la propria pretesa. Ma il Cardiff ha ottenuto una proroga dei termini di pagamento dalla FIFA fino al 13 aprile, vanificando, per ora, la richiesta. E, nel frattempo, ha fatto sapere di aver chiesto un incontro con il club francese. Per ora, dicono, senza ottenere riscontro.  Il 13 aprile scadrà quindi la proroga concessa al Cardiff. Vedremo se ci sarà un accordo, con la mediazione della FIFA, o se ognuno continuerà per la sua strada e la FIFA da mediatrice dovrà trasformarsi in giudice!

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