Caos Serie C: promozioni, retrocessioni, sorteggi e tante proteste…

Di Francesco Paolo Traisci. Caos serie C, Ghirelli chiede lo stop e il sorteggio basato sulla griglia play off per determinare la quarta promossa. Il Bari protesta e la LND anche. E poi ci sarebbero le promozioni dalla Serie D alla C, che avverrebbero anche in questo caso senza playoff. Tanti sarebbero gli scontenti…

di Francesco Paolo Traisci

La Serie A vuole fortemente riprendere e finire il campionato, le altre serie meno. In particolare la Serie C, per bocca del suo presidente Ghirelli ha spiegato di volerla finire qui. Il presidente ha poi spiegato cosa ha portato a questa scelta: “Siamo arrivati a una soluzione comune che verrà sottoposta all’Assemblea, ma la FIGC è il dominus e che prenderà la decisione finale. Il tutto, sottolineo, deriva da un clima di sofferenza enorme: dal 21 febbraio la Serie C è ferma, per una scelta che costa tantissimo. Da due mesi non ci sono incassi: gli spalti sono vuoti, mancano i 600 mila spettatori del girone d’andata. E non ci sono nemmeno gli sponsor”. E poi c’è il problema della geografia: in serie C i gironi A e B abbracciano tutto il nord, con molte squadre nelle province della zona rossa e quindi con trasferte pericolose o addirittura proibite. E quello dei protocolli: dispendiosi e difficili da rispettare per chi non ha il budget della serie A. “Hanno tutti la voglia di tornare a giocare ma dobbiamo essere realisti e mettere tutti quanti nelle condizioni, sanitarie ed economiche di poterlo fare.  Abbiamo bisogno da… ieri della cassa integrazione, del credito d’imposta, del fondo salva calcio, dello spostamento dei canoni tasse e contributi, altrimenti non reggiamo.  Rischiamo il default”: la sintesi di Ghirelli.

La proposta e il dubbio: chi determina la quarta promossa senza i playoff?

Ed allora la proposta è quella di congelare la classifica, fermandosi qui. Le prime di ogni girone sarebbero promosse in B: e dunque, in base all’attuale classifica, salirebbero nella serie cadetta Monza, Vicenza e Reggina. Ma c’è subito un problema: la quarta come verrebbe determinata, nell’impossibilità di giocare i playoff?  Perché oltre alle gare ancora mancanti della regular season, ci sarebbero poi 10 sfide degli spareggi promozione che partono con due turni all’interno di ogni raggruppamento con sfide in gara secca, per poi sfociare nella fase nazionale, con ottavi, quarti, semifinali e finale previste con andata e ritorno. Troppe! Anche perché se si decide di non tornare in campo non sarebbe facile distinguere fra regular season e playoff.  Nella proposta della Lega Pro ci sarebbe quindi la soluzione dei sorteggi, seguendo il format previsto per la disputa dei play off. Ogni incontro verrebbe simulato seguendo la griglia delle posizioni attuali.  Ma, evidentemente, non tutti sarebbero d’accordo. Soprattutto quelle squadre che ritengono di avere ottime chances di promozione qualora le sfide potessero essere giocate davvero. Fra queste il Bari, seconda nel girone C che ha inviato una diffida alla Lega pro come forma di protesta. 

Che succede con le retrocessioni? Serie C a 23 squadre per girone? E la D?

E poi, ci sarebbe il problema ulteriore è quello delle retrocessioni e delle promozioni dalla LND: anche in questo caso, non scendendosi in campo, non potrebbero disputarsi le gare di playout retrocessione e di playoff promozione, previste dal regolamento. La proposta parla così di blocco delle retrocessioni in LND e le prime dei 9 gironi di Serie D promosse in C.E qui è insorta la LND che per bocca del suo presidente Cosimo Sibilia ha mostrato tutto il suo disappunto, spiegando all’Ansa che l’ipotesi al vaglio “peraltronon è stata concordata né preventivamente illustrata dal presidente della stessa Lega Pro alle altre componenti federali direttamente interessateOvviamente ogni modifica regolamentare sulla specifica materia deve essere valutata dal Consiglio Federale della Figc”.

Già, perché sarebbe comunque una Serie C ipertrofica dato che, a fronte a quattro formazioni che salirebbero in B ed altrettante che scenderebbero dai cadetti, il blocco delle retrocessioni in Serie D determinerebbe un aumento delle compagini da distribuire nei 3 gironi di C. Ed anche se la promozione dalla D fosse attribuita, in base alla proposta della LegaPro, solo per le prime D di ogni girone, si avrebbero comunque gironi di serie C di 23 squadre. Peraltro, garantire la promozione solo alle prime di ciascun girone, sarebbe un’ulteriore modifica del regolamento, che frustrerebbe le eventuali aspirazioni di promozione attraverso i playoff delle squadre che attualmente si trovano fra il 2° ed il 5° posto di ogni girone. E quindi anche in questo caso, la LegaPro avrebbe invaso il campo della LND, di fatto decidendo di non far disputare i play off fra i dilettanti. Con ulteriori effetti a cascata sui campionati minori.  Tanto è bastato per sollecitare le vibrate proteste del Presidente della LND e le perplessità della stessa Lega di B, che ha giudicato irricevibile la proposta perché “in contrasto con lo spirito di squadra” della FIGC.

Serve una decisione condivisa

Ecco appunto sarà necessario un accordo di tutti e quindi un passaggio all’interno del Consiglio Federale, per decidere tutti insieme la questione delle promozioni e delle retrocessioni, perché si tratterebbe di modificare in corsa il regolamento dei vari campionati ed ovviamente ogni modifica regolamentare sulla specifica materia deve essere valutata dal Consiglio Federale della FIGC. Appare necessaria una condivisione di sistema e un preventivo confronto nella sede più idonea, che resta la FIGC e il suo organo direttivo. Ma appare anche giusto che, in tale sede, ciascuno si preoccupi della propria sopravvivenza e della sopravvivenza dei propri club. Il nostro calcio, proprio per il delicato momento che stiamo vivendo, necessita di essere unito e coeso. Perché ci sono gli interessi di tutti e quelli di ciascuno ed è necessario anche considerare quante squadre potranno fare fronte all’iscrizione nelle rispettive categorie. Per questo sarà fondamentale l’opera di coordinamento e di moderazione che sicuramente il Presidente Federale Gravina potrà fare.

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