Caos in Serie B: cosa succede ora con promozioni e retrocessioni?

Caos in Serie B: cosa succede ora con promozioni e retrocessioni?

Di Francesco Paolo Traisci. Il campionato cadetto è ancora nell’occhio del ciclone. L’incertezza regna nella sua classifica finale e quindi nelle promozioni in serie A e, soprattutto, nelle retrocessioni in LegaPro. Ci sono ancora parecchie situazioni irrisolte…

di Francesco Paolo Traisci

Caos in serie B! E non è una novità. Dopo le vicende dello scorso anno con abbondanti strascichi giudiziari ed addirittura un intervento governativo, non sembra ancora esserci pace in serie B. Il campionato cadetto è ancora nell’occhio del ciclone. L’incertezza regna nella sua classifica finale e quindi nelle promozioni in serie A e, soprattutto, nelle retrocessioni in LegaPro. Le vicende dell’anno scorso non stiamo qui a ricordarle ma, a quanto pare, non sono state d’insegnamento, con la discussione per i ripescaggi dalla LegaPro che sono terminate solo dopo le sentenze della giustizia ordinaria! Andiamo però con ordine. La tragedia o la farsa (fate voi, noi per comodità la potremmo chiamare semplicemente vicenda) si consuma in quattro, nessuno dei quali può, ad oggi, ritenersi concluso.

Atto 1: Il Foggia Penalizzato di 6 punti per illecito sportivo.

Gli attuali 6 punti di penalizzazione sono gli strascichi di una vicenda del campionato scorso in cui il club pugliese fu inizialmente penalizzato di 15 punti poi di 8 ridotti infine agli attuali 6 per la responsabilità oggettiva in alcune irregolarità contabili commesse da alcuni soci poi usciti dalla società. Non entriamo nel merito di una vicenda accaduta l’anno scorso e che, dopo essere stata rigettata dal Collegio di Garanzia del CONI, è ancora pendente visto il ricorso al TAR da parte del Foggia. Quei 6 punti sono però stati determinanti per collocare il Foggia a quello che sarebbe stato il terz’ultimo posto prima di Carpi e Padova, determinandone così la retrocessione. Ma nel frattempo è arrivata la condanna del Palermo.

Atto Secondo: Il Palermo retrocesso all’ultimo posto.

Questa invece è una vicenda di qualche giorno fa. Con una sentenza del 13 maggio 2019, il Tribunale Nazionale Federale ha deciso la “retrocessione” all’ultimo posto della attuale classifica di serie B del Palermo per gravi irregolarità contabili relativamente ai bilanci 2015-2016 e 2017 con la creazione di plusvalenze fittizie e di operazioni contabili giudicate false. La vicenda in realtà è una conseguenza di altre vicende fallimentari e penali che vedono coinvolto il Presidente Zamparini ed altri organi della società rosanero. Il paradosso è che il Presidente non è stato condannato (dalla giustizia sportiva, ma sta passando i suoi guai con quella penale) per la presenza di alcuni vizi procedurali. Si tratta però della sentenza di primo grado, subito impugnata dal club. Ma nel frattempo, l’istanza cautelare di sospensione dei play off del Palermo è stata rigettata dalla Corte di Appello Federale. Per non farsi mancare nulla, anche il diniego di sospensione è stato impugnato dinanzi al Collegio di Garanzia del CONI. E, anche se il ricorso è stato rigettato ieri, rimane in piedi il giudizio di merito.

Atto Terzo: non luogo ai play out.

Prendendo atto della retrocessione all’ultimo posto del Palermo, la Lega B comunicava di aver deciso di non procedere ai play out che si sarebbero dovuti disputare per determinare l’ultima retrocessa. Una sorta di “cristallizzazione” della classifica, che si sarebbe limitata ad aggiungere il Palermo alle ultime tre squadre retrocesse sul campo. Quindi il ragionamento sarebbe stato quello di lasciare le ultime posizioni come erano state determinate dal campo ed aggiungere il Palermo al posto dell’ultima retrocessa, che sarebbe uscita dal confronto fra la quartultima e la quintultima della classifica, non dando luogo quindi al play out fra le due squadre piazzatesi in queste posizioni. Sennonché una di queste due squadre sarebbe stata la Salernitana del patron Lotito, subito accusato di conflitto di interessi. L’alternativa invece sarebbe stata quella di riscrivere la classifica con il Palermo all’ultimo posto e lo slittamento verso l’alto delle altre. Di conseguenza, insieme al Palermo, ultimo, sarebbero retrocesse direttamente Carpi e Padova con l’ultima uscita dai play out fra Foggia e Salernitana. 

Atto IV: Cristallizzazione della classifica o scorrimento? Questo il dilemma!

Sicuramente il quesito se lo era posto la Lega B ed aveva optato per la prima soluzione. Il sospetto però era di aver voluto favorire uno dei pesi massimi del nostro sistema calcistico, il patron della Salernitana (e della Lazio, fresca vincitrice della Coppa Italia), anche se sembra improprio parlare di conflitto di interessi perché, al di là di tutto, dovrebbe trattarsi di una decisione collegiale, presa da 20 presidenti, fra i quali anche quello del Foggia penalizzato.  Qualcuno ha prudentemente però messo in discussione la legittimità della decisione: non sarebbe spettato alla Lega B, organizzatrice del proprio campionato decidere di abolire in corsa i play off, ma alla FIGC perché coinvolge i rapporti fra le varie Leghe (ed in particolare, trattandosi di retrocessioni, fra la Lega B e la LegaPro). Questione sulla quale si potrebbe discutere a lungo, ma che il buon senso vorrebbe vedere necessariamente condivisa a livello federale.

Ed ecco allora l’intervento del Presidente Federale Gravina, che ha preannunciato una richiesta di parere al Collegio di Garanzia del Coni in base all’articolo 12 bis comma 5. Dopo di che si procederà o meno con i play out. Ma in realtà alla vicenda per stabilizzarsi non basta solo il parere del Collegio. Altri sviluppi potranno arrivare in seguito alla definizione delle vicende relative al Foggia ed al Palermo che potrebbero sconvolgere di nuovo tutto il quadro della situazione. Infatti il Foggia spera, attraverso il ricorso al TAR, nell’ulteriore riduzione dei 6 punti di penalizzazione che attualmente la collocano dietro alla Salernitana di un solo punto. Una loro riduzione rovescerebbe le posizioni. E quindi se si dovesse optare per la soluzione no ai play out, paradossalmente la Salernitana retrocederebbe direttamente al posto del Foggia. È inoltre pendente il ricorso del Palermo contro la sentenza del TFN che lo ha condannato alla retrocessione, togliendolo da un terzo posto in classifica che gli avrebbe consentito di disputare, in posizione privilegiata, i play off per salire in Serie A. Come sarà la Serie B l’hanno prossimo? Ancora nessuno è in grado di saperlo, troppe sono le vicende in progressione. E nessuna sembra di facile soluzione!

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