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Boccata d’ossigeno per i club con il credito d’imposta per gli sponsor. Ecco cosa cambia

MILAN, ITALY - NOVEMBER 08:  Brahim Diaz (L) of AC Milan is challenged by Destiny Udogie of Hellas Verona during the Serie A match between AC Milan and Hellas Verona FC at Stadio Giuseppe Meazza on November 8, 2020 in Milan, Italy.  (Photo by Emilio Andreoli/Getty Images)

Di Francesco Paolo Traisci. È finalmente arrivata la la firma del decreto attuativo sul credito d’imposta per gli sponsor delle società sportive che assicura un bonus fiscale del 50% a chi sponsorizza squadre e atleti, con investimenti...

Francesco Paolo Traisci

"È finalmente arrivata la la firma del decreto attuativo sul credito d’imposta per gli sponsor delle società sportive che assicura un bonus fiscale del 50% a chi sponsorizza squadre e atleti, con investimenti pubblicitari in favore di leghe e società sportive professionistiche e di società e associazioni sportive dilettantistiche. Un’agevolazione importante introdotta già in estate con l’art. 81 del Decreto Legge n. 104/2020, il cosiddetto “Decreto Agosto”, ma che mancava dell’indicazione delle modalità e dei criteri di attuazione per ottenere il beneficio fiscale, tanto che, all’inizio di dicembre il Presidente della LegaPro, Francesco Ghirelli, dichiarava: “Sono molto preoccupato, il credito d’imposta sulle sponsorizzazioni sportive è stato approvato ad agosto e, ad oggi, non c’è ancora il decreto attuativo”. Ghirelli era molto preoccupato e sottolineava come “l’assenza del decreto ha creato un impasse che sta depotenziando, se non vanificando, l’efficacia dell’intervento”, visto che da una analisi fatta tra i club di Serie C, era emersa proprio una carenza di sponsorizzazioni da parte delle aziende, proprio in attesa che il decreto sciolga alcuni dubbi interpretativi.

Come funziona il credito di imposta? Quali sono i requisiti?

"Via libera quindi al credito d'imposta specifico per gli investimenti in campagne pubblicitarie effettuati dal 1° luglio al 31 dicembre 2020 in favore di società, federazioni e associazioni sportive, riconosciuto d'imposta viene riconosciuto alle imprese, ai lavoratori autonomi (e dunque ai professionisti), agli enti non commerciali che effettuano investimenti in campagne pubblicitarie, incluse le sponsorizzazioni, nei confronti di leghe che organizzano campionati nazionali a squadre nell'ambito delle discipline olimpiche ovvero società sportive professionistiche edilettantistiche. Società che debbono essere regolarmente iscritte al registro CONI operanti in discipline ammesse ai Giochi Olimpici e debbono svolgere comprovata attività sportiva giovanile. A tal fine, le società sportive professionistiche e le società ed associazioni sportive dilettantistiche devono certificare di svolgere tale attività sportiva giovanile.

Alcuni requisiti tagliano fuori i dilettanti?

"L'investimento in campagne pubblicitarie deve però essere di importo complessivo non inferiore a 10.000 euro e deve essere destinato a leghe e società sportive professionistiche e società ed associazioni sportive dilettantistiche con ricavi relativi al periodo d'imposta 2019 almeno pari a 200.000 euro e fino a un massimo di 15 milioni di euro, requisito che taglia fuori la maggior parte delle società dilettantistiche, così come quello che esclude le sponsorizzazioni nei confronti di soggetti che aderiscono al regime tributario agevolato. La norma dispone infine che l'incentivo spetta a condizione che i pagamenti siano effettuati con versamento bancario o postale, ovvero mediante altri sistemi di pagamento previsti dall'art. 23 del D.Lgs. n. 241/97, vale a dire con mezzi tracciabili diversi dal contante.Ecco ora il decreto attuativo che indica i casi di esclusione, le procedure di concessione e di utilizzo del beneficio, la documentazione richiesta e i controlli che dovranno essere eseguiti da parte dell’amministrazione finanziaria. E che indica soprattutto il termine per presentare la domanda: 1° aprile 2021.

Le reazioni

"“Una misura importante e attesa che attraendo nuovi sponsor e fidelizzando gli esistenti aiuterà il mondo dello sport”, ha sottolineato il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, che ha firmato il decreto insieme al Premier, Giuseppe Conte, e al collega dello sport, Vincenzo Spadafora. E lo stesso Comitato 4.0, formato da Lega Pro, Lega Basket Serie A, Lega Pallavolo Femminile, Lega Nazionale Pallacanestro, Lega Pallavolo Serie A e Fidal Runcard, ha espresso soddisfazione:“Di concerto con il governo, in questi mesi abbiamo lavorato alacremente ad una misura fondamentale per le società sportive, che riconosce un bonus fiscale del 50% per chi sponsorizza squadre e atleti. Confidiamo ora nel ministro Spadafora che ha annunciato misure di ristoro per il nostro comparto nel decreto rilancio di gennaio, così come auspichiamo che il credito di imposta possa essere esteso anche al 2021 con la previsione di ulteriori risorse”. Ecco, sgravi fiscali ed agevolazioni, che sommate alle misure di ristoro promesse, dovranno consentire la sopravvivenza del movimento sportivo italiano in attesa della ripresa!