Anche il calcio ha imboccato la Via della Seta! Cosa prevede il memorandum sottoscritto con la Cina?

Anche il calcio ha imboccato la Via della Seta! Cosa prevede il memorandum sottoscritto con la Cina?

Di Francesco Paolo Traisci. La FIGC ha sottoscritto con il governo cinese un “Memorandum d’intesa sulla cooperazione” al fine di avviare un programma di una cooperazione strategica a tutto tondo, per promuovere lo sviluppo del calcio nei due Paesi e la diffusione della cultura calcistica in Cina. Cosa prevede? E chi ci guadagna?

di Francesco Paolo Traisci

Qualche giorno fa, fra le varie foto della visita del Presidente Cinese Xi Jinping, ne abbiamo vista una con la faccia sorridente del Presidente della FIGC Gravina che stringe la mano ad un elegante signore cinese, circondato da alcuni dei principali esponenti della nostra Federazione calcistica: Micciché, presidente della Lega A, accompagnato da Aurelio de Laurentis e Claudio Lotito, ed anche Marco Brunelli, direttore generale FIGC e Cosimo Sibilia, presidente LND. Il signore cinese, al secolo Shen Haixiong, Ministro delle Comunicazioni cinese e Direttore Generale del China Media Group (CMG), aveva appena sottoscritto con la nostra Federazione un “Memorandum d’intesa sulla cooperazione” fra i due enti al fine di avviare un programma di una cooperazione strategica a tutto tondo, per promuovere lo sviluppo del calcio nei due Paesi e la diffusione della cultura calcistica in Cina. Secondo quanto concordato dalle due parti, nei prossimi tre anni la Serie A entrerà ufficialmente in Cina.

Cosa prevede il memorandum?

Proprio nell’ottica di mettere in pratica i consensi raggiunti dai capi di Stato italiano e cinese circa l’approfondimento della fiducia reciproca e la cooperazione pratica in vari settori, il soggiorno della delegazione cinese si è prolungato proprio per affrontare i temi legati alla diffusione del calcio in Cina ed ha dato i suoi frutti. “È un incontro storico, ricco di significati – ha dichiarato il Presidente Gravina – il dialogo tra Italia e Cina si rafforza grazie al binomio sport e cultura che genera nuove opportunità, valorizza la dimensione del confronto e promuove le eccellenze, da ambo le parti”. In particolare, nel documento, pubblicato nel sito ufficiale della Federazione, si annuncia una collaborazione “avente ad oggetto lo sviluppo del calcio nel territorio della Cina, nonché la diffusione del calcio italiano nell’ambito del medesimo territorio”.

Quali sono le iniziative previste?

Il progetto riguarderà settori e le iniziative ben individuate quali: la diffusione della cultura e della tecnica calcistica in Cina con la elaborazione e organizzazione di corsi di formazione e aggiornamento per i tecnici e per il management dei club e di programmi educativi rivolti alle scuole e al mondo dell’associazionismo sportivo, nonché ai club dilettanti e professionistici, anche attraverso la produzione di contenuti esclusivi veicolati in modalità e-learning; l’avvicinamento al calcio del mercato cinese, con l’organizzazione di gare amichevoli tra rappresentative nazionali italiane, maschili e femminili, e squadre locali ed il supporto alla produzione audiovisiva di dette gare con la gestione dei relativi diritti audiovisivi per il mercato cinese; lo sviluppo degli e-sport. Ed ancora lo sviluppo e sensibilizzazione in tema di sana alimentazione e salute dell’ecosistema cinese ed il supporto nella definizione di sistemi di studio e monitoraggio dello stato di salute dei calciatori.  Poi sono previste iniziative di marketing volte a coinvolgere e fidelizzare i tifosi cinesi. Ed anche iniziative comuni che si svolgeranno in Italia quali ritiri e gare amichevoli delle squadre nazionali cinesi, con lo sfruttamento dei relativi diritti nel territorio cinese. Una parte importante è poi quella dedicata alla commercializzazione sul territorio cinese del prodotto calcio italiano, tanto per quanto riguarda la nostra Nazionale quanto per la serie A, con iniziative di merchandising e la diffusione di contenuti speciali proprio per il mercato cinese e con l’organizzazione di partite ufficiali fra squadre italiane direttamente in Cina. È infine prevista l’organizzazione di incontri di lavoro tra le squadre di Serie A e le aziende cinesi interessate a investire in sponsorizzazioni, licenze, etc. ovvero nel capitale delle squadre. Chiude il memorandum la assistenza ed supporto allo sviluppo della tecnologia VAR a beneficio dei direttori di gara cinesi.

Chi ci guadagna?

Argomenti importanti, che annunciano una collaborazione a 360° che potrebbe essere proficua per entrambe le parti. Per i cinesi che acquisirebbero preparazione professionale, collaborazione tecnica e know-how e, in definitiva, un prodotto, il calcio italiano, che da sempre sembra interessarli, potendone beneficiare da una posizione privilegiata rispetto ad altri mercati. A beneficio della crescita professionale del calcio in Cina verrebbero messi in cantiere corsi di formazione per tecnici e manager ma anche programmi educativi per le scuole e per i tifosi. E per gli arbitri, insegnando loro come utilizzare il VAR. Un canale privilegiato per esportare la nostra professionalità e creare professionalità locali che abbiano come punto di riferimento il nostro paese.

Dal canto suo, la nostra Federazione ed in generale il nostro calcio sperano di guadagnare una posizione di preminenza in un mercato sterminato fatto di tifosi, telespettatori, appassionati, ma anche una platea di potenziali investitori, tanto come sponsor quanto come possibili azionisti, cercando così di far concorrenza alla Premier League inglese. E sfondare in un immenso bacino di utenza innanzitutto per le gare di Serie A e per i relativi diritti televisivi, per aumentare il flusso di denaro legato alla trasmissione delle partite. Ed a cascata una moltitudine sconfinata di tifosi per il merchandising dei prodotti con il marchio dei nostri club più prestigiosi e della nostra nazionale. Una presenza del nostro calcio che sarebbe garantita anche da nuove tecnologie e dal veicolo degli eSports. E questa diffusione della popolarità in Cina del nostro calcio potrebbe anche far aumentare anche il numero di magnati cinesi desiderosi di investire nel nostro calcio, come sponsor o come padroni di club, seguendo le orme di Suning. 

Un auspicato effetto domino che, nelle intenzioni dei nostri dirigenti, potrà portare una forte iniezione di denaro di cui il nostro calcio, proprio per il suo rilancio, ha bisogno. Certo, si tratta solo di un memorandum in cui le possibili forme di collaborazione sono state tutte elencate ma non tradotte in concrete iniziative. Dovrà quindi seguire una messa in opera delle linee di questa intesa. Quante iniziative riusciranno ad essere effettivamente attuate? Speriamo il maggior numero possibile! Si tratta sicuramente di un’opportunità da non perdere per il nostro calcio. Non facciamocela sfuggire!

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