Zona Gattuso: fine è quando arbitro fischia, dopo il novantesimo…arrivano 6 punti

Roma, Genoa e Udinese: il Milan di Gattuso è una squadra che ci crede fino all’ultimo secondo di gioco, e con tre gol segnati oltre il novantesimo, si ritrova al quarto posto della classifica, in piena zona Champions League.

di Redazione Il Posticipo

Il compito di ogni tecnico è dare alla squadra un’impronta di gioco che rispecchi la propria mentalità. Se prima di diventare allenatore si era famosi per la grinta che si metteva in campo, risulta semplice scoprire con che tipo di impronta scenderà in campo la squadra in questione. Il Milan di Gattuso, nonostante le tante difficoltà incontrate in questa stagione, non si può certo etichettare come una squadra priva di carattere. E con il campione del mondo a guidare dalla panchina, almeno una cosa è certa: le partite finiscono solamente quando l’arbitro fischia per tre volte.

90 – Le partite non finiscono al novantesimo. Ringrazia Gattuso, che in 11 giornate di campionato, si ritrova in classifica 6 punti in più ottenuti segnando dopo i novanta minuti regolamentari. Sei punti d’oro, che portano la squadra ad occupare la quarta posizione in classifica (insieme alla Lazio) e a vedere all’orizzonte un futuro ancora incerto, ma senza dubbio ricco di speranza, con la lotta per un posto in Champions League che potrebbe vedere la squadra rossonera protagonista fino alla fine.

RECUPERO – Roma, Genoa e Udinese. Le ultime due, nelle ultime due gare di campionato, con lo stesso marcatore. Se contro i giallorossi l’eroe di serata è stato Cutrone, che realizza il gol del 2-1 al 90+5′ su assist di Higuain, contro Genoa e Udinese ad indossare il mantello da supereroe è un calciatore che non ti aspetti: Romagnoli, difensore centrale, contro i rossoblu realizza la rete del 2-1 al 90+1′, contro i bianconeri, invece, al 90+7′. Tre gol, nove punti, e la consapevolezza di potersi giocare le proprie carte fino all’ultimo secondo di gara. Con Gattuso in panchina, d’altronde, risulta difficile pensare ad un Milan rinunciatario e privo di grinta. È una squadra che lotta e…ringhia. E i risultati si vedono…

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