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Zola…rimproverato in TV per una parolaccia di troppo: “Naturalmente bravo nelle punizioni? Una str***ata!”

LONDON, ENGLAND - APRIL 24:  West Ham United manager Gianfranco Zola smiles during the Barclays Premier League match between West Ham United and Wigan Athletic at the Boleyn Ground on April 24, 2010 in London, England.  (Photo by Phil Cole/Getty Images)

Visto che vive a Londra, "Magic Box" non si fa mancare la possibilità di intervenire nelle trasmissioni calcistiche inglesi. Peccato che stavolta durante una diretta al sardo sia sfuggita una parola...non proprio televisiva

Redazione Il Posticipo

Gianfranco Zola è ancora molto amato in Inghilterra e soprattutto al Chelsea, dove è stato eletto miglior giocatore dei Blues del XX secolo. E visto che vive a Londra, "Magic Box" non si fa mancare la possibilità di intervenire nelle trasmissioni calcistiche, in cui trova spesso e volentieri colleghi con cui ha condiviso il campo negli anni in Inghilterra. Peccato che durante una diretta su BTSport, al sardo sia sfuggita una parola...non proprio televisiva. E quindi il conduttore è stato costretto a chiedere scusa per il linguaggio colorito dell'ex trequartista.

STR***ATA - L'argomento della questione è le capacità balistiche di Zola e la sua bravura sui calci di punizione. Ferdinand spiega che chiunque gli abbia parlato dell'azzurro, gli ha spiegato che Zola si impegnava parecchio per essere così preciso. "Nulla di quello che faceva veniva per caso e me lo dice gente che giocava con te come Frank Lampard, mi parlano sempre della tua etica del lavoro e dei tuoi allenamenti. Non c'era niente di casuale, giusto?". E infatti Zola conferma. "No, no, assolutamente no, non era qualcosa che mi veniva naturale. E quando la gente mi dice che era una cosa naturale, scusate la parola, per me è una str***ata". Non proprio quello che gli inglesi si aspettano di sentire in TV, dove un certo tipo di linguaggio viene sempre censurato.

ALLENAMENTO - In ogni caso, dopo le scuse di rito, Zola spiega meglio quello che intendeva. "Quello che volevo dire è che tutto quanto dipende dal lavoro e che io lavoravo sui calci piazzati almeno un'ora e un quarto a settimana. E solo facendo così riuscivo ad avere buone statistiche. Non parliamo di segnare una punizione ogni tanto, devi sapere che se in una partita ti danno tre calci di punizione, devi segnarne almeno uno. E che il fatto che segni o no può farti vincere o perdere quella partita". Insomma, mai insinuare che Magic Box non si allenasse sui calci di punizione. Altrimenti il sardo è capacissimo...di farsi riprendere pur di spiegare che non era assolutamente così!