Ziyech e un’infanzia straziante: “Dopo la morte del padre, ha cominciato a bere, a fumare e a drogarsi”

Ziyech e un’infanzia straziante: “Dopo la morte del padre, ha cominciato a bere, a fumare e a drogarsi”

Il 26enne marocchino dell’Ajax è uno dei giocatori più chiacchierati del momento, complice il suo passaggio ufficiale al Chelsea a partire dalla prossima stagione. Hakim Ziyech si gode il momento, ma non dimentica tutto quello che ha passato da ragazzino…

di Redazione Il Posticipo

Un grosso dolore e un rischio enorme. Oggi Hakim Ziyech è un uomo felice anche in vista di quello che lo attende: il Chelsea di Frank Lampard ha comprato il 26enne marocchino dall’Ajax per 40 milioni di euro, il giocatore però resterà in Olanda fino al termine della stagione, poi farà le valigie destinazione Inghilterra. La stella dei campioni d’Olanda è pronta al grande salto in Premier League, ma la sua vita non è stata affatto tutta rosa e fiori. Ziyech ha svelato il lato oscuro della sua adolescenza scaturito dopo aver subito un grave lutto quando era solo un ragazzino.

LA MALATTIA – Padre marocchino e madre olandese e tanti fratelli: Ziyech è il più giovane di nove figli. Una famiglia numerosa in cui si è parlato spesso di pallone. Un giorno Ziyech senior però si è ammalato di sclerosi multipla. Hakim ha raccontato quel momento buio ai microfoni del quotidiano De Volskrant: “La malattia l’ha distrutto, mio padre poteva fare sempre meno cose. Non poteva più camminare, mangiare, parlare. In precedenza aveva avuto un infarto. Nella sua vita ha lavorato molto e fumato altrettanto”. 

QUEL GIORNO – Ziyech non dimentica il giorno in cui la sua vita è cambiata per sempre come rivelato ai microfoni dell’Algemeen Dagblad: “Era il dicembre 2003, il Natale era passato da poco. Mio padre era a letto in soggiorno, era malato da tempo. Dovevo andare a letto, ma mi sono addormentato sul bordo del letto di fianco a lui. Intorno a mezzanotte mi sono svegliato e sono andato di sopra in camera mia. Poche ore dopo, verso le tre, ho sentito i miei familiari piangere in soggiorno. Sono sceso al piano di sotto e ho visto che mio padre era morto. Avevo dieci anni”.

IL DRAMMA – L’attuale giocatore dell’Ajax ha rivelato di essere caduto in depressione dopo la morte del padre: “Non sono più andato a scuola, il calcio non contava più niente per me. Ero andato”. Ziyech non trovava più un senso nella vita però Aziz Doufikar, primo calciatore marocchino professionista nei Paesi Bassi, gli ha dato una mano. Doufikar viveva a Dronten vicino a Ziyech: “Dopo la morte del padre, Hakim è andato fuori dai binari. Beveva, fumava e faceva uso di droghe. L’ho aiutato. Sono stato suo allenatore, suo mentore e suo padre. Aveva paura di farsi vedere in campo, l’ho fatto giocare e l’ho visto crescere. Con un po’ di fortuna Hakim ce l’ha fatta”.

FRECCIATE A VAN BASTEN – Talentuoso e schietto: questo è Hakim, l’uomo che non le ha mandate a dire a Marco Van Basten in passato. Ziyech ha debuttato all’età di 19 anni a Heerenveen allenato dall’ex attaccante del Milan. Il “Cigno di Utrecht” ha definito Ziyech “stupido” per aver scelto la Nazionale marocchina anziché quella olandese. Il promesso sposo del Chelsea è stato duro nei confronti di Van Basten: “È un buon nome, ma non è un allenatore di alto livello. Lo ha capito all’AZ Alkmaar, lo avrebbe dovuto capire all’Heerenveen. Se hai un nome così o conosci le persone giuste troverai sempre il lavoro”. Ziyech va in Premier e porta tanti colpi e un bel carattere.

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