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Ziyech, addio all’Eredivisie con polemica: “Cosa sono queste str***ate? Ma come, adesso la differenza reti non conta più niente? I campioni siamo noi…”

Eredivisie chiusa, titolo non assegnato. Per non fare torto a nessuno, Ajax e AZ rimangono entrambe a mani vuote. Una decisione che lascia strascichi polemici da entrambi i lati. E nonostante la fine del campionato significhi per lui che...

Redazione Il Posticipo

Eredivisie chiusa, titolo non assegnato. Per non fare torto a nessuno, Ajax e AZ rimangono entrambe a mani vuote. La classifica prima della sospensione definitiva le vedeva appaiate, con la differenza reti (l'elemento che decide in caso di parità) in favore dei Lancieri e gli scontri diretti vinti entrambi dalle "teste di formaggio". Una decisione che lascia strascichi polemici da entrambi i lati. E nonostante l'interruzione del campionato significhi per lui che l'esperienza all'Ajax è finita, Hakim Ziyech non si tira indietro. Anzi, commenta la scelta con una certa veemenza. In un'intervista all'AlgemeenDagblad, forse l'ultima prima di diventare ufficialmente un giocatore del Chelsea, il marocchino attacca.

DIFFERENZA RETI - E si sente campione, perchè se le regole sono regole, quegli otto gol in più in cascina qualcosa dovranno pur significare... "Ma dai, cosa sono queste stupidaggini che sento? Siamo in cima alla classifica, ma fanno tutti storie dicendo che quelli dell'AZ meritano più di noi perchè ci hanno battuto due volte. E quindi la differenza reti, che ha sempre deciso i campionati, adesso non conta più? Ovviamente, che str***ata! Come ha vinto il titolo il PSV nel 2007? Esatto, per differenza reti, di un gol. Dunque non siamo ufficialmente campioni, va bene. Ovviamente avrei preferito vincere il titolo sul campo, ma se bisogna scegliere un club campione d'Olanda, per me è l'Ajax".

PASSATO E FUTURO - Finisce dunque ufficialmente l'avventura di Ziyech ad Amsterdam. Ora è tempo di pensare al Chelsea, la sua nuova squadra. Ma gli anni passati con i Lancieri restano decisamente indimenticabili... “Per me avrebbe significato chiudere in bellezza. Ora come ora, non vorrei che finisca così. Ma col tempo, mi terrò a cuore i ricordi più belli. Come, ovviamente, la scorsa stagione. Il campionato vinto, ma specialmente la nostra cavalcata in Champions League, come abbiamo stupito il mondo con il nostro stile. È stato tutto perfetto. E non solo mi lascia un sentimento speciale nei confronti di tutti i miei compagni, ma penso anche che durerà per sempre. Abbiamo lasciato un segno nella storia dell'Ajax. E per me, ora, è tempo di qualcosa di nuovo".