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Zirkzee e quel destino che lo lega a…Lukaku: “Quando è andato via dall’Everton, io potevo arrivare al suo posto”

Un centravanti massiccio, ma anche rapido e letale sotto porta. Uno di quelli che già quando era ragazzino, piccolo non lo è mai stato. Uno..alla Lukaku. Non sono pochi quelli che paragonano Joshua Zirkzee, attaccante olandese classe 2001 del...

Redazione Il Posticipo

Un centravanti fisicamente massiccio, ma anche rapido e letale sotto porta. Uno di quelli che già quando era ragazzino, piccolo non lo è mai stato. Uno, per usare un termine di paragone...alla Lukaku. Non sono pochi quelli che paragonano Joshua Zirkzee, attaccante olandese classe 2001 del Bayern Monaco, al centravanti dell'Inter. E in effetti i punti di contatto non mancano: origini africane (padre congolese per il belga, ascendenze nigeriane per il tulipano), il passaggio ad un grande club già in tenera età (Chelsea e Bayern) e un fiuto innato per la rete. Tante somiglianze, a cui poteva aggiungersene un'altra: la maglia dell'Everton.

EVERTON - La possibilità c'è stata e proprio grazie all'attaccante dell'Inter. A raccontarlo, a Voetbal International, lo stesso Zirkzee. "L'Everton è stata un'opzione importante per me. L'allenatore era Ronald Koeman, Romelu Lukaku se n'era appena andato quell'estate, lo aveva acquistato il Manchester United. E io avevo l'impressione da parte del club che per me ci fossero delle chance di diventare qualcuno da quelle parti. Mi hanno addirittura offerto un contratto mentre stavo facendo un provino". Magari nel 2017 Zirkzee, all'epoca appena sedicenne, non avrebbe potuto sostituire Big Rom. Ma di certo uno come lui ora farebbe comodo ad Ancelotti, che per i gol al momento può affidarsi solo alla vena realizzativa di Calvert-Lewin.

BAYERN - Ma l'Everton è il passato per Zirkzee, il presente e il futuro si chiamano Bayern Monaco. Del resto, quando si entra in campo due volte negli ultimi minuti e si risolvono entrambe le partite (contro Friburgo e Wolsfburg) alla squadra di Flick, vuol dire che il destino sta lanciando dei segnali. "Quando mi sono allenato per la prima volta con il Bayern sapevo che era il club in cui volevo giocare. Mi sono detto, facciamo tre allenamenti, poi deciderò se sono abbastanza bravo. Mi hanno detto che avevo tante qualità ma hanno aggiunto che avrebbero voluto lavorare su altre cose, come la mia forma fisica e hanno mantenuto la promessa. E io voglio raggiungere il mio obiettivo: diventare il centravanti titolare del Bayern". Bisognerà spiegarlo a Lewandowski, ma in fondo di tempo ce n'è...