Zidane su Valverde: “Se perdo due partite iniziano a criticarmi come prima…”

Zidane su Valverde: “Se perdo due partite iniziano a criticarmi come prima…”

Il tecnico del Real Madrid, alla vigilia della gara con il Siviglia, dice la sua sull’esonero del tecnico del Barcellona alla vigilia di una sfida che lo vedrà contro Lopetegui…

di Redazione Il Posticipo

Real – Siviglia non è una partita come le altre. Non per Zidane. E neppure per Lopetegui. Il tecnico ospite ha il dente avvelenato. L’allenatore dei blancos invece deve confermarsi dopo la Supercoppa vinta ai calci di rigore contro l’Atletico. In conferenza stampa, come riportato da AS, il francese è ben consapevole di cosa lo aspetta, qualora deludesse le aspettative…

LOPETEGUI – In primis, però, si parla del modulo di gioco. e di Lopetegui. Il Real sembra aver trovato la chiave giusta. “Non dovremmo cambiare. Anzi serve continuare a  giocare come stiamo facendo. E fare le cose nel modo giusto. Sappiamo che la stagione è molto lunga, ma come sempre, vogliamo continuare. Su Lopetegui non ho molto da dire: non mi va di parlare del suo periodo vissuto a Madrid. Posso solo affermare che sia un grande allenatore. Lo ha dimostrato e continua a farlo. Spero sia accolto bene. Lo merita”.

VALVERDE – Più difficile dribblare l’argomento Valverde. “Mi dispiace. Ho un enorme rispetto per lui. Ogni club, ogni cosa … ogni allenatore sa quello che fa. Quanto accaduto non cambia nulla non lo farà cambiare. Se perdiamo due partite mi criticheranno come hanno fatto un mese e mezzo fa. È molto difficile giocare sempre bene e vincere. Mi dispiace per Valverde. Sono certo che comunque il Barcellona sarà competitivo. Come è sempre stato e sempre sarà. Setien farà il suo lavoro, come noi il nostro.  Ci sarà sempre  rivalità”

BENEDIZIONE – Barcellona in difficoltà, Real che torna a vincere. Zidane, in Spagna, è considerato una sorta di benedizione per Florentino Perez. Lui invece pensa esattamente il contrario:  “Il primo titolo era un obiettivo e lo abbiamo raggiunto. Devo ringraziare la vita per tutto ciò che mi ha dato, come giocatore, allenatore e come persona. Sono io che ho giocato e allenato al Real Madrid e lo ringrazierò sempre. Da 18 anni sono  qui ed è una benedizione”.

 

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