Zidane riapre la Liga: “Vittoria fondamentale ma pensiamo a noi”

Vittoria in casa del Valladolid. I blancos tornano in scia all’Atletico.

di Redazione Il Posticipo

Mai dare nulla per scontato con il Real di Zidane, capace come nessuno di risollevarsi dalle proprie ceneri. Alla Casa Blanca si stanno abituando alle rimonte sulla carta impossibili. E dopo aver centrato la qualificazione in Champions i blancos accorciano ulteriormente la classifica. Solo tre, adesso, i punti da recuperare, anche se l’Atletico ha una partita in meno. Campionato comunque riaperto dopo la preziosissima vittoria in casa del Valladolid. Zidane, in conferenza stampa, indica la via da seguire. Le sue parole sono riprese da Bernabeu Digital.

PERCORSO – Zidane invita i suoi ragazzi a seguire un percorso preciso: “Non è stata una partita facile, non ce ne sono mai, ma a noi servono dei punti. Mi aspetto che da qui alla fine del campionato vedremo partite molto simile a queste. Mai come questa volta è importante il risultato. Siamo anche riusciti a non prendere gol”. E l’Atletico è sempre più vicino. Real quasi in scia. “Per noi è una vittoria fondamentale, è la quarta di fila, ma non dobbiamo fermarci. Non ha senso guardare il risultato degli altri, l’importante è accumulare più punti possibili, soprattutto in campi come questi. Pensiamo a noi stessi”.

INFORTUNI – La sensazione è che il meglio debba ancora venire, considerando che prima o poi l’infermeria dovrà svuotarsi: “Non so quando inizieranno a rientrare gli infortunati, la situazione è quella che è. Ci sono molte assenze, ma speriamo di recuperare presto più giocatori possibile.  Oggi non è stato facile, avevamo solo dodici giocatori della prima squadra. In generale, però, la squadra sta bene, ha una certa continuità nei risultati e viene da tre partite consecutive senza prendere gol. Credo sia molto importante difendere bene, anche perché poi lì davanti siamo consapevoli di poter arrivare facilmente in porta. Adesso, però, dobbiamo riposare”.

VECCHIA GUARDIA – Il risultato, tutto sommato, è arrivato grazie alle scelte di un tecnico che si affida alla vecchia guardia. E a Casemiro, il suo pupillo. “Tutti sappiamo che tipo di calciatore sia e quanto è utile nella sua posizione in campo. Sa anche calciare da lontano ed è decisivo sulle palle da fermo. La vittoria è comunque figlia delle prestazioni di tutta la squadra”.

 

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