E dopo il Mondiale, date la Francia a Zidane!

Guidando la nazionale transalpina, l’ex juventino potrebbe puntare ad un en plein leggendario: vincere tutto il vincibile, sia da calciatore che da allenatore.

di Francesco Cavallini

A guardare il palmares di Zinedine Zidane, prima da calciatore e poi da allenatore, c’è davvero da spaventarsi. Quando era in campo, il transalpino ha fatto la differenza in Italia, in Spagna, in Europa e nel mondo. E, in barba a chi pensava che si fosse seduto sulla panchina del Real Madrid quasi per caso, si è ripetuto anche guidando le merengues. Il calcolo è semplice e rapido: Champions League nel 2002 con gli scarpini ai piedi, poi sollevata due volte da allenatore. Coppa Intercontinentale dello stesso anno, due mondiali per club in giacca e cravatta. Stesso ragionamento per la Liga e per la Supercoppa UEFA.

Mancano il Mondiale e l’Europeo

E quindi, cosa manca adesso a Zizou per pareggiare la sua leggenda da calciatore? Semplice, gli altri due trofei vinti in campo che ne hanno ulteriormente gratificato la già splendida carriera: il Campionato Europeo e la Coppa del Mondo. Certo, per sollevarli da allenatore dovrebbero affidargli una nazionale. E quale, se non la sua Francia? Ovviamente, fino a giugno 2018 Deschamps non si tocca. Così come Zidane, che con il suo Real non sembra in grado di impensierire il Barcellona nella Liga, ma che in Europa certamente punta ad un tris che sarebbe leggendario, nonostante l’incrocio già agli ottavi con il Paris Saint-Germain.

Sia Deschamps che Zizou non hanno il posto garantito

Ma dopo la Russia, a meno di un trionfo dei transalpini, si tratta di uno scenario non del tutto da escludere. Deschamps non è amatissimo in patria e il suo ciclo dovrebbe volgere ormai al termine, dopo i quarti di finale in Brasile nel 2014 e la sconfitta in finale nell’Europeo casalingo. Anche Zizou però non è assolutamente certo del posto al Real, sempre escludendo da questo ragionamento la possibilità della terza Champions consecutiva. A Madrid si fa sempre più insistentemente il nome di Antonio Conte come successore di Zidane alla fine di questa stagione ed il francese si trasformerebbe così in uno dei free agent della panchina più appetibili al mondo.

Zidane a guidare la generazione di fenomeni?

E, con una bacheca strapiena di doppioni e con la prospettiva di allenare alcuni dei migliori prospetti del calcio mondiale, l’ex juventino potrebbe davvero decidere di prendersi la Francia, per portarla all’Europeo itinerante del 2020. In nazionale ritroverebbe Varane, ma avrebbe l’opportunità di guidare dalla panchina anche i vari Mbappè, Martial, Dembele e Griezmann. Del resto tutti si sono convinti della sua capacità di gestire le stelle del Real. Affidarsi a chi già più che l’allenatore sembra fare il selezionatore, rischia di essere la scelta più logica per la federazione francese. E per Zidane, che comincerebbe a cercare un en plein che sarebbe davvero impossibile da ripetere per chiunque altro.

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