Zidane perde la pazienza e sbotta: “Vinicius è il futuro del Real. E sugli infortuni…”

Zidane perde la pazienza e sbotta: “Vinicius è il futuro del Real. E sugli infortuni…”

Aria tesa in casa Real. I tanti infortuni e quattro punti di ritardo dalla vetta alimentano le polemiche. E il tecnico francese zittisce un giornalista che gli parla di Vinicius…

di Redazione Il Posticipo

Zidane sbotta in conferenza stampa prima della sfida con il Levante. L’allenatore francese mostra un certo nervosismo alla domanda su Vinicius. Del resto, l’atmosfera alla “Casa Blanca” è piuttosto “caliente” in seguito ai tanti, per la critica troppi, infortuni muscolari che hanno caratterizzato la primissima parte della stagione. Zidane, però, non ci sta e come riportato da Marca reagisce piuttosto male alle domande in conferenza stampa.

VINICIUS – La miccia che fa divampare la polemica è accesa da una domanda sul brasiliano e sulla presunta mancanza di fiducia da parte del tecnico nei suoi confronti. “Basta dire che non ho fiducia in lui. Vinicius ha la massima fiducia, lo posso garantire. Ha 19 anni ed è certo di essere il futuro del Real Madrid, ma bisogna gli sia concesso del tempo. Può capitare che non giocherà e se accadrà, ci sarà un motivo. Significa che ho scelto qualcun altro al suo posto. Credo sia un ottimo giocatore ed è ora di smetterla di sostenere che non creda nelle sue possibilità”.

INFORTUNI  – La reazione d Zidane è stata veeemente, ma in conferenza stampa non si è parlato solo di Vinicius. Tengono banco, come riportato da casblancasports,  anche gli infortuni: “Non conosciamo il perchè di questa mole di infortuni, ma è un problema comune a tutti i club. Abbiamo giocatori di livello internazionale, giocano sempre e non si fermano mai.  Mi fido delle persone che lavorano qui perché sono le migliori. Spero Modric sia l’ultimo”.

RECUPERI – Perso Modric, recuperato Hazard, ma anche in questo caso Zidane tira il freno a mano: “Piano. Non ha senso accelerare i tempi. Bisogna lavorare con calma, è reduce da uno stop di tre settimane. Chiaramente tutti vogliamo vederlo in campo, capisco ci siano molte aspettative, ma non serve alimentare pressione. Mi sembra pronto ma sarò io a decidere come e quanto dosarlo”.

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