Zidane: il Real è stato un ripiego! Se i cinesi avessero comprato il Bordeaux…

Zidane: il Real è stato un ripiego! Se i cinesi avessero comprato il Bordeaux…

Il francese ha scritto la storia recente dei Blancos in Champions, ma le cose sarebbero potute andare diversamente. A cambiare il destino del Real è stata una decisione che Oltralpe fa ancora male…

di Redazione Il Posticipo

Pochi possono dire di aver scritto la storia di un club sia da calciatore che da allenatore. Tra i fortunatissimi spicca Zinedine Zidane che era in campo a Glasgow nel 2002, quando il Real ha sconfitto il Bayer Leverkusen, e che era in panchina al fianco di Carlo Ancelotti quando i Blancos hanno vinto la Décima nel 2013-14, ritornando sul tetto d’Europa. Da quel momento in poi, a parte la vittoria del Barcellona nel 2014-15, le Champions sono finite sempre tra le mani del Real… col francese padrone della panchina! Eppure tutto questo non sarebbe successo, se…

SOGNO BORDEAUX – Secondo quanto riportato dall’Equipe, Zidane sarebbe dovuto diventare l’allenatore del Bordeaux: il gruppo cinese Fosun, intenzionato a comprare il club, aveva deciso di puntare forte sul francese per il suo ambizioso progetto. Nel 2014 Zizou avrebbe dovuto sostituire Francis Gillot, poi però non se ne è fatto nulla e sulla panchina dei Girondini è arrivato Willy Sagnol. Il Bordeaux è tornato alla carica nel 2015 per Zidane, che però nel frattempo era diventato il tecnico del Real Castilla… ma cullava ancora il sogno di diventare il primo allenatore dei Girondini!

DOPO BENITEZ – Il 4 gennaio 2016 il Real ha licenziato Rafa Benitez e il giorno dopo Zidane ha accettato l’offerta di guidare la prima squadra dei Blancos. In quel momento è tramontato anche il progetto del gruppo cinese. Rachid Bakhtaoui, uomo chiave del progetto e molto vicino ai Blancos, ha motivato la scelta del francese ai capi di Fosun: “Ho parlato con Zidane e ho capito la sua decisione. Ha scelto il Real perché eravamo ancora lontani da un’offerta reale e dalle garanzie finanziarie necessarie per formare una squadra competitiva. Abbiamo perso l’opportunità unica di costruire un club prestigioso con un’icona del calcio mondiale a un prezzo molto basso”. Oltralpe si mangiano ancora le mani, a Madrid invece tutti ringraziano i cinesi… per la loro lentezza!

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