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Zidane furioso: “Non è calcio, la partita andava sospesa. E non sappiamo neanche quando torneremo a Madrid”

MADRID, SPAIN - DECEMBER 09: Zinedine Zidane, head coach of Real Madrid reacts during the UEFA Champions League Group B stage match between Real Madrid and Borussia Moenchengladbach at Estadio Alfredo di Stefano on December 09, 2020 in Madrid, Spain. Sporting stadiums around Spain remain under strict restrictions due to the Coronavirus Pandemic as Government social distancing laws prohibit fans inside venues resulting in games being played behind closed doors. (Photo by Denis Doyle/Getty Images)

Il tecnico francese si è adeguato, ma non ha digerito la scelta di giocare la partita con l'Osasuna.

Redazione Il Posticipo

"Filomena" ha creato più di qualche problema al Real Madrid che non va oltre lo 0-0 sul campo dell'Osasuna. Una sfida caratterizzata dall'equilibrio, nel senso più pieno del termine Difficile restare in piedi su un terreno reso quasi impraticabile dalla neve. Zidane aveva detto che si sarebbe adeguato alla scelta di giocare la partita ma al termine non ha digerito la scelta della Liga. E non lo ha mandato a dire in conferenza stampa. Le sue parole sono riprese da Bernabeu Digital.

COMPLICATE - Il tecnico francese non ritiene commentabile la sfida da un punto di vista tecnico. "Questa non è stata una partita di calcio. La partita doveva essere rinviata. Le condizioni erano assolutamente complicate dal meteo. E adesso non sappiamo neanche quando torneremo a Madrid. Non sappiamo se partire domani o dopodomani. Adesso teniamo duro e concentriamoci sulla prossima partita in Supercoppa. Speriamo che questa volta vi siano le condizioni per giocare a calcio. Per il momento oggi restiamo qui e  poi vediamo se possiamo viaggiare. Ci sono tante cose che non mi sono piaciute".

PARTITA - Difficile quasi impossibile parlare di calcio considerando anche i danni e le vittime causate dalla tempesta di neve. " Tutto quello che è successo in questi due giorni è stato molto difficile da commentare. Non vado in cerca di scuse. Abbiamo fatto tutto quello che era umanamente possibile in campo. Io credo che il pubblico a casa voglia vedere una bella partita di calcio. E in queste condizioni non era possibile giocare, anche per i nostri avversari. Lo dico da allenatore". Zidane non è abituato a soffermarsi su quanto accade fuori dal terreno di gioco. E taglia corto evitando di innescare ulteriori polemiche anche se la sua rabbia appare evidente. "Non voglio addentrarmi ulteriormente in questa situazione. Abbiamo fatto quello che ci hanno detto, abbiamo giocato e basta. Dobbiamo pensare a recuperare anche se non sappiamo se domani andremo a Madrid, o se torneremo lunedì. So solo che mercoledì abbiamo un'altra partita. Vedremo che succede".