Zidane e il rischio burnout: “Non allenerò per vent’anni, mi ritirerò prima: questo mestiere ti porta all’esaurimento”

Zidane e il rischio burnout: “Non allenerò per vent’anni, mi ritirerò prima: questo mestiere ti porta all’esaurimento”

Quello dell’allenatore è un mestiere affascinante, ma certamente complicato, al punto che non è raro vedere anche delle vere e proprie istituzioni della panchina prendersi degli anni sabbatici per ricaricare le pile. Un concetto che viene rimarcato senza mezzi termini da uno degli allenatori più importanti del mondo.

di Redazione Il Posticipo

Quello dell’allenatore è un mestiere affascinante, ma certamente complicato. Bisogna riuscire a gestire un gruppo di ragazzi e sperare che poi in campo i calciatori facciano quello che gli si chieda, portando al contempo anche risultati. E quando le cose non vanno, si sa, più semplice cambiare un tecnico che una squadra intera. Quindi logico che si tratti di un lavoro molto stressante, al punto che non è raro vedere anche delle vere e proprie istituzioni della panchina prendersi degli anni sabbatici per ricaricare le pile. Un concetto, quello dello stress, che viene rimarcato senza mezzi termini da uno degli allenatori più importanti del mondo.

PRESSIONE – Zinedine Zidane sta vivendo un’estate che di certo non immaginava così calda e non dal punto di vista del meteo. Dopo lo stop forzato imposto dal Covid-19, la Liga è ricominciata e il Real e il Barcellona lottano punto a punto verso la conquista del campionato. Una situazione che certamente porta addosso a Zizou (e a Setien) parecchia pressione. Un qualcosa a cui chi ha vinto da allenatore tre Champions dovrebbe essere abituato. Ma il discorso del transalpino nella conferenza stampa che precede il delicato match con l’Espanyol fa pensare che persino un mito come Zidane non sia immune dal rischio di bruciare tutte le energie mentali.

RITIRO – Al punto che, come quella da giocatore (terminata ad appena 34 anni), anche la carriera da tecnico potrebbe essere sorprendentemente breve. “Non allenerò per 20 anni, mi ritirerò prima, anche se tutto può succedere. Ero più forte da calciatore di quanto lo sono da allenatore. Non so per quanti anni allenerò, non l’ho ancora pianificato. Ho giocato per 18-19 anni e quando mi chiedevano se avrei allenato rispondevo di no. Invece alla fine sono diventato un allenatore, ma è un mestiere che porta all’esaurimento”. Il suo periodo sabbatico, del resto, Zidane lo ha fatto dopo la finale di Kiev. Ma le pessime prestazioni del Real prima con Lopetegui e poi con Solari hanno costretto Florentino a richiamarlo. E quindi torna la pressione. Se poi c’è anche una Liga tiratissima, difficile immaginare che Zizou possa darsi…una calmata.

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