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Zidane diventa un caso di stato: il ministro dello Sport spinge vero l’addio di La Graët

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Evidentemente neanche le scuse serviranno a molto.

Redazione Il Posticipo

Zidane è diventato un caso di stato in Francia. La parole di Le Graët, il capo della Federazione Francese si sono rivelate un clamoroso autogol. Il dirigente, per rafforzare la posizione di Deschamps ha ironizzato sull’ex tecnico del Real Madrid. Parole che non sono piaciute a Mbappé, prima a Macron poi e infine al Ministero dello Sport. E così come riportato da Le Parisien il ministro del dicastero Amélie Oudéa-Castera si è chiaramente espressa, in conferenza stampa, per spingere l’attuale numero uno del calcio francese all'addio.

DURISSIMA

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Le parole sono durissime. “Le dichiarazioni di La Graët non sono all’altezza di quanto merita questa grande federazione e questo grande sport. Chi ha un ruolo del genere non può parlare a ruota libera. Le sue parole ci hanno scosso profondamente, credo sia necessario che il comitato della FFF ne prenda atto. All’interno del Comex vi sono personalità eminenti che possano, e spero lo facciano, utilizzare tutto il loro peso per riportare questa federazione sulla buona strada. Siamo in un momento che ritengo critico per il futuro di questa federazione. I nostri grandi giocatori sono allenati da un grandissimo commissario tecnico ma credo che meritino di meglio a livello dirigenziale. Si è raggiunto il limite della sopportazione e della stanchezza. Non voglio dire esasperazione ma neanche più sentire e vedere parole e atteggiamenti nei confronti di Zinedine Zidane”.

SCUSE

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Evidentemente neanche le scuse serviranno a molto. Alla precisa domanda legata al dietro front di Le Graët dopo la sua controversa uscita da Zidane, Oudéa-Castera non ha lasciato spazio alle interpretazioni: " Le parole feriscono. Le scuse dimostrano che è possibile un nuovo caso del genere. Non è la prima volta che vi sono polemiche. Ricordiamo tutti molto bene i commenti prima che iniziasse il mondiale in Qatar e non dimentico i commenti connotati di sessismo nei confronti di alcuni dipendenti. Non sto chiedendo le dimissioni di Le Graët, penso che sia profondamente sbagliato in termini di incarnazione e rappresentazione del mio ruolo, ma innegabilmente siamo di fronte a un caso molto problematico. Non possiamo continuare a tollerare così tante uscite dalla strada, sta diventando inaccettabile”.