Zico: “In Brasile si rischia molto: in diverse case non c’è acqua. Inevitabile rinviare le Olimpiadi”

Zico: “In Brasile si rischia molto: in diverse case non c’è acqua. Inevitabile rinviare le Olimpiadi”

La leggenda brasiliana ha parlato del rinvio delle Olimpiadi e di come si vive in Brasile l’emergenza sanitaria legata alla diffusione del Covid-19.

di Redazione Il Posticipo

Zico, basta la parola. La leggenda brasiliana ha parlato ai microfoni di Sky Sport in collegamento. Il calciatore ha finito la carriera in Giappone e pochi come lui possono parlare del paese. Il Galinho ha affrontato diversi argomenti. Dall’Olimpiade al virus.

CORONAVIRUS – Zico vive e lavora in Giappone ma è in Brasile. “Sono andato via all’inizio di marzo ma è un momento difficile in tutto il mondo. Siamo tutti a casa, parlo ogni giorno con il Giappone, e riguardo alle Olimpiadi, loro erano ancora aperti all’idea, ma le cose iniziano a diventare difficili. In quel paese c’è grande cultura. Tutto ciò che dicono in paese, si fa.  Credo che la decisione del primo ministro sia giusta.  In Brasile, dopo l’esperienza europea e dell’Asia i brasiliani iniziano a capire la serietà del momento. Iniziano solo adesso a restare a casa e a rispettare le norme dell’OMS. Serve attenzione, la gente deve sapere che è una pandemia. Mi spiace molto per quanto accade in Italia. Con il mio amico Causio ho parlato di cosa sia successo. Credo che come noi debbano essere responsabili e seguire le direttive”.

RIO – Rio de Janeiro è una città sempre in festa. Adesso l’ex giocatore dell’Udinese vede le differenze. “Ogni giorno le informazioni spingono sempre più lontano la gente dalla spiaggia e dalle passeggiate. La polizia è molto più attenta,  sono aperti solo i supermercati e le farmacie. La gente ha iniziato a capire la serietà del momento ed è il momento di aiutarsi. Il Coronavirus è difficile da affrontare. In Brasile c’è molta povertà ci sono persone che non hanno i servizi essenziali. L’OMS raccomanda a tutti di lavarsi le mani, ma in diverse case non c’è acqua. Parlando di calcio, la nostra Nazionale ha vinto la Copa America ma senza impressionare. Mi sembra che i giocatori abbiano poco piacere nell’indossare la maglia della nazionale. Non va bene. A livello di club, invece, il Flamengo sta realizzando qualcosa di importante portando qui giocatori che erano in Europa”.

ITALIA  – C’è spazio anche per i ricordi. La Serie A degli anni’80 era straordinaria. E un paragone con quello attuale. “Ho vissuto due anni bellissimi in Italia dentro e fuori dal campo. Abbiamo regalato momenti belli ed importanti alla serie A, che era conosciuta e vista in tutto il mondo. Oggi c’è meno spazio per i numeri 10 come i Baggio e i Del Piero. L’unico che gioca nella mia posizione è Dybala, ma lo spostano un po’ a destra e un po’ a sinistra. Se lo mettono al centro, però fa gol. Non deve stare lontano dall’area di rigore. La Juventus è nettamente la più forte, anche perché ha più da investire. Questo campionato mi sembra un po’ più equilibrato, anche l’Atalanta è una bella sorpresa. La nazionale si sta riprendendo. Ha perso un po’ in Europa rispetto a Spagna e Inghilterra.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy